sabato 16 dicembre 2017

Forza Bianchi, Forza Pro! | Non ci siamo...

(foto di repertorio di Fabio Sola)

Ci risiamo: ennesima sconfitta casalinga ed ennesima deludente prestazione dei nostri ragazzi, senza alcuna scusante.
Bisogna essere onesti ed obiettivi: tolti alcuni giocatori (Vives e pochi altri) la maggior parte dei ragazzi che indossano la gloriosa maglia della Pro Vercelli non sono all’altezza di un campionato di serie B.

Non gliene facciamo una colpa, sia chiaro, ma questo fatto è dimostrato ormai oggettivamente: dalla costante difficoltà di essere continui nel concretizzare il gioco, dalle innumerevoli palle-goal sbagliate incredibilmente dai nostri attaccanti, oltre che dalla classifica che ci relega sempre più in cattive acque.
Ovviamente per chi voglia vedere le cose senza fette di salame sugli occhi.
Per fortuna stavolta anche il presidente Secondo pare se ne sia accorto, esprimendo chiare ed oneste parole a dir poco sconsolate, a proposito della prestazione della squadra che, in questo campionato, “è capace di giocare un buon calcio solo a sprazzi”.
Il problema è che i pochi “sprazzi” non bastano per salvarsi e, di questo passo, ci porteranno dritti in Lega Pro.
Una squadra che, però, è bene ricordare è il frutto di scelte ben precise della società, spesso assecondando i desideri degli allenatori (Longo e Grassadonia).
La notizia dell’ultima ora è che Grassadonia sia stato esonerato (si parla di Atzori, come sostituto).
Una decisione che era nell’aria, ma che a nostro avviso non cambia sostanzialmente lo stato delle cose: la differenza la fanno, nel bene e nel male, i giocatori.
A nostro avviso Grassadonia non è stato poi così male: anzi, forse meglio di Longo, poiché ha dato più incisività al gioco, anche se solo, appunto, “a sprazzi”.
Quindi cosa cambiare? A nostro avviso l’urgenza maggiore è quella di sostituire in blocco il reparto offensivo.
Per essere chiari, non condividiamo le scelte fatte negli ultimi anni dalla società per costruire un reparto offensivo stabile e proficuo.
In buona sostanza, non sono stati valorizzati attaccanti promettenti e di valore mentre sono stati scelti giocatori mediocri.
Alcuni esempi?
Sprocati su tutti: questo era davvero un ottimo giocatore al quale non è mai stata data la giusta fiducia e il giusto spazio e che adesso, guarda a caso, è titolare fisso nella Salernitana, segnando goals a raffica.
E che dire di Malonga? Un giocatore con un ottimo potenziale tecnico e fisico, fatto arrivare a metà campionato dalla lontana Scozia e che con i suoi goals ha contribuito alla salvezza della Pro due anni fa.
E poi? Mandato via l’anno dopo da Longo, senza averlo praticamente mai utilizzato, per far posto a Morra, il suo protetto catapultato dalla “primavera” alla serie B.
E per quale motivo non abbiamo tenuto il guizzante Luppi, anch’egli autore di preziosi goals nello stesso campionato e che, l’anno successivo, è stato protagonista nel Verona promosso in serie A?
Questi sono solo tre esempi, ma ce ne sarebbero altri.
Da notare che abbiamo avuto anche due buoni attaccanti come La Mantia e Mustacchio che, ovviamente, abbiamo venduto...
Per non parlare di Rolando Bianchi…
Per far posto a chi?
Non vogliamo fare nomi, questi li lasciamo a voi.
Un dato, però, è certo: in queste ultime due stagioni abbiamo avuto un reparto offensivo tra i peggiori in assoluto a livello di realizzazioni.
E anche la partita di oggi ha dimostrato il basso livello qualitativo del nostro attacco: nuovamente a secco e nuovamente protagonista di gravi ed addirittura imbarazzanti errori sotto porta.
Se gli attaccanti non segnano, lo capisce anche un bambino, puoi buttare in area tutti i palloni che vuoi ma non si vincerà mai una partita.   
La nostra speranza, questa volta per far nomi, è che Armando Vajushi sia valorizzato maggiormente dal nuovo allenatore in quanto reputiamo sia l’unico attaccante veramente coraggioso, pungente e veloce.
Ma, guarda a caso, finora non ha quasi mai giocato una partita intera.
Eppure anche oggi, da quando è entrato lui, il gioco offensivo ha preso vigore e si sono create diverse occasioni da rete (purtroppo sbagliate tutte, una dopo l’altra).
D’accordo, ognuno ha le sue ricette e i suoi giudizi, ma è indubbio che è principalmente là davanti che, se vogliamo salvarci, bisognerà intervenire concretamente.
Il futuro prossimo cosa ci riserva? Due partite delicatissime prima della fine del girone d’andata: la sfida diretta in trasferta contro la Ternana, nostra diretta coabitatrice in penultima posizione e poi in casa contro il Cittadella.
ForSa Pro!

Fabio Sola - Vercelli YouthNews