venerdì 29 dicembre 2017

Forza Bianchi, Forza Pro! | Che tristezza...



Avvilente, pessima, imbarazzante Pro Vercelli: in quale altro modo si può definire questa squadra?
Ormai abbiamo toccato il fondo, non solo della classifica ma in tutti i sensi: a livello atletico, di gioco, di idee. 
Un’umiliazione che tocca non solo la squadra, ma tutta la nostra città.
Una città che ormai, calcisticamente parlando, ha il morale sotto i tacchi.
Sì, perché non è bello sentirsi lo zimbello calcistico della serie B, il fanalino di coda sul quale ormai tutte le squadre contano per portarsi a casa tre facili punti…
Una città che ha un blasone storico da difendere, che merita rispetto e che merita il meglio da chi gioca e da chi gestisce questo patrimonio sportivo.
E a chi attribuire la colpa per questa situazione?
Alla sfortuna? Agli arbitri? Agli episodi? Ma non facciamo ridere…
Inutile girarci intorno, bisogna dire le cose come stanno: la responsabilità maggiore per questa triste situazione è di chi ha imbastito questa squadra, di chi ha scelto l’allenatore, di chi ha scelto i giocatori, di chi ha deciso continuamente di cambiare mandando via i migliori e tenendosi le mezze figure.
La colpa maggiore è di chi, in questi anni di serie B, ha avuto tra le mani un “tesoretto”  e, invece, ha fatto e disfatto continuamente senza perseguire un serio progetto di crescita e di consolidamento, senza essere capace di imbastire scelte di lungo respiro e di valorizzazione del vivaio. 
Continuare a voler fare campionati di serie B con giocatori che, in condizioni normali, militerebbero in squadre di media caratura in Lega Pro è un azzardo che ha avuto comunque un minimo esito positivo: negli ultimi tre anni ci siamo sempre salvati.
E’ vero, ma non dimentichiamocelo, per essere obiettivi fino in fondo: sempre all’ultima giornata sempre grazie alle penalizzazioni di qualche squadra…
Un nome su tutti? Massimo Varini.
Una persona che non ha mai saputo e voluto legare con i vercellesi, respingendo sempre con arroganza e supponenza ogni critica, anche sacrosanta.
E questi sono i risultati.
Ovviamente, se a Vercelli è giunto anni fa questo signore, è perché qualcuno l’ha fatto arrivare e lo ha confermato fino ad oggi.
Pertanto le responsabilità vanno ampliate all’interno della società, questo è evidente.
Oggi al Piola è giunto il Cittadella che, per la terza volta, ci ha sconfitti facilmente: una squadra che dovrebbe farci riflettere per come è stata ben gestita in questi anni, in confronto alla Pro Vercelli.
Oltre dieci anni in serie B, condotti sempre in modo onorevole, togliendosi anche alcune belle soddisfazioni in classifica grazie ad una conduzione oculata ed esemplare.
E’ solo un esempio, ma può bastare per chi vuol capire.
Che dire ancora della partita di oggi? Da una rapa non esce succo: senza idee, confusionaria, imprecisa.
Siamo la squadra tra le più perforate, tra quelle con meno realizzazioni e la squadra con più ammoniti in assoluto della serie B: insomma a metà campionato siamo ultimi con la miseria di diciotto punti….
Il popolo vercellese ringrazia.
Buon Anno a tutti.

Vercelli YouthNews