mercoledì 25 ottobre 2017

Forza Bianchi, Forza Pro! | Che brutta Pro...


(foto di Fabio Sola)
 
Una brutta Pro Vercelli, quella vista ieri sera al Partenio di Avellino, senza scusanti.
Scialba, senza idee, imprecisa ha meritato la sconfitta che avrebbe potuto essere anche più severa, se non fosse intervenuto il nostro bravo portiere Marcone a compiere due o tre ottime parate.
Non dimentichiamo anche il fatto di aver giocato con un uomo in più negli ultimi quindici minuti di gioco, ma neppure in quel frangente siamo riusciti a tirare in porta ed, anzi, abbiamo rischiato di prendere altri goals.
In pochi si sono salvati: il già citato Marcone, l’onnipresente Konate, Legati e Vajushi che, nonostante alcune imprecisioni, è l’unico che tenta di dare incisività con le sue veloci incursioni. Ma da chi è supportato?
Ieri il centrocampo (Vives, Castiglia, Firenze) ha latitato mentre i nuovi innesti (Polidori, Rocca) non hanno convinto per nulla.
Non vogliamo essere troppo severi, ma ciò che ci preoccupa maggiormente (al di là della scadente prestazione che ci relega nuovamente da soli all’ultimo posto in classifica) sono le reazioni e le dichiarazioni di Grassadonia.
Già in occasione della partita scorsa contro il Carpi, conclusa con un pareggio senza reti, avevamo letto con un po’ di stupore le dichiarazioni entusiastiche da parte di Massimo Secondo  “Grande partita, prestazione eccellente…” e di Grassadonia “Siamo stati tutti bravi, abbiamo dominato in lungo e in largo…”.
Al termine della partita persa contro l’Avellino Grassadonia ha affermato che abbiamo perso “per colpa di un episodio”.
A parte il fatto che vorremmo capire cosa vorrà mai dire questa frase, ormai abusata nel mondo del calcio da parte di chi perde: così come un colpo da KO nel pugilato o la stoccata vincente nella scherma, il goal segnato da una squadra è il succo del gioco del calcio e ne condiziona il risultato. Punto.
Nascondersi sempre dietro a un dito, non solo non aiuta ma, al contrario, non risolve i problemi.
E, a dirla tutta, ieri sera l’Avellino ha creato diverse occasioni da rete, alcune fuori bersaglio ed altre sventate con bravura da Marcone. Altro  che episodio.
A confermare le nostre idee, per fortuna ci sono anche le dichiarazioni nel dopo-partita da parte dello stesso presidente Secondo, il quale ha onestamente parlato senza mezzi termini di una prestazione “imbarazzante, incomprensibile, senza capo né coda…”.
Probabilmente si è reso conto anch’egli che i giocatori hanno bisogno di essere sempre tenuti sotto tensione, sia mentale che agonistica, perché tendono a esaltarsi troppo facilmente.
Grassadonia avrà capito il messaggio?
Ragazzi: senza umiltà e senza un impegno costante non si va avanti. Non è questione di pessimismo, lo dicono i numeri che, partita dopo partita, ci dicono che siamo il fanalino di coda.
Certamente nulla è perduto, ci mancherebbe.
A condizione, però, di finirla di batterci da soli la mano sulla spalla per dirci quanto siamo bravi, ma piuttosto di metterci a sudare, perché la Pro vista ieri e quella dei secondi tempi giocati contro Bari e Carpi non ci consentirà di guardare avanti con ottimismo.
Ora ci attende domenica la terza partita casalinga in due settimane: dopo due pareggi, c’è solo un risultato possibile per noi, per tirarci fuori dalla melma.
E prima del derby a Novara…
ForSa Pro!

Fabio Sola - Vercelli YouthNews