mercoledì 20 settembre 2017

Forza Bianchi, Forza Pro! | Un passettino in avanti


(immagine di Fabio Sola)

Un passetto avanti.
Non nel risultato (un punto in casa non serve un fico e ci conferma sempre più all’ultimo posto in classifica), ma almeno abbiamo finalmente visto del gioco.
Contro una deludente Salernitana la Pro, almeno nel primo tempo, ha dominato creando alcune azioni da rete, una delle quali trasformata dal bravo Firenze, tra i migliori in campo.
Bravi anche Marcone, Vives, Raicevic e Vajushi (finalmente in campo dal primo minuto) e, nel complesso, tutta la squadra.
E poi?                                                      
E poi, purtroppo, come accadeva spesso anche lo scorso anno, i nostri giocatori nel secondo tempo sono progressivamente calati, lasciando spazio agli ospiti che, pur senza impressionare, sono riusciti prima a pareggiare e poi a sfiorare il beffardo raddoppio (clamorosamente mancato da Rodriguez).
Al termine dell’incontro, applausi dai tifosi e dichiarazioni soddisfatte da parte del clan Pro Vercelli, anche se bisogna fare i conti con due realtà.
La prima è che il punticino conquistato è davvero poca cosa: siamo sempre ultimi con due miseri punti, dopo aver incontrato tre squadre piuttosto mediocri (Ascoli, Brescia e Salernitana).
La seconda realtà, che abbiamo continuato a ripetere fino alla nausea lo scorso anno e che ribadiamo con convinzione anche in questa nuova stagione, è che nel calcio (come peraltro in ogni sport) la tenuta atletica è fondamentale e fa la differenza!
Pertanto, non è possibile salvarsi se in ogni partita (anche a Brescia è stato così), nel secondo tempo la nostra squadra non riesce più a tenere testa agli avversari!
Grassadonia lo ha dichiarato candidamente anche in conferenza stampa, ammettendo che almeno tre giocatori nella ripresa avevano i crampi, mentre altri due o tre non riescono ancora a sostenere una partita intera.
Ma scusate: dopo due mesi (non due settimane) di preparazione ed un mese dall’inizio del campionato è lecito avere mezza squadra in deficit di preparazione? E’ lecito che dei professionisti non riescano a presentarsi in campo in condizione da poter giocare novanta minuti?
La differenza nel calcio moderno e in serie B, dove i livelli tra le squadre spesso sono equilibrati, la fa proprio la capacità di “venir fuori” verso la fine della partita.
Ma per fare questo ci vuole una preparazione idonea che, spiace dirlo, la Pro Vercelli non ha.
Questa è oggettiva evidenza, confermata dai fatti e dall’allenatore stesso.
Cambiare si può?
Certo! Con fatica, sudore e abnegazione e senza troppe parole di autocompiacimento dopo un punto strappato in casa contro la terz’ultima in classifica.