sabato 9 settembre 2017

Forza Bianchi, Forza Pro! | Inguardabili...


 
Umiliazione.
Non ci sono altri termini per definire lo stato d’animo dei sostenitori vercellesi dopo la terza sconfitta consecutiva (seconda in casa, senza contare quella subìta in Coppa Italia contro il Lecce, squadra di lega Pro).
Quattro reti subìte in casa dalla neopromossa Cremonese (che potevano anche essere di più, visto che ai lombardi è stato annullato un goal regolarissimo e non è stato concesso un netto rigore per fallo di Nobile su Mokulu) sono un colpo durissimo.
Ma, oltre al risultato, quello che amareggia di più è stato l’atteggiamento di qualcuno dei nostri “campioni” (in particolare Altobelli e Legati).
Il primo, dopo una prestazione indecorosa (che ha evidenziato ancora una volta tutti i suoi limiti tecnici) dopo essere stato giustamente sostituito ha reagito con violenza prendendo a pugni la panchina.
Il secondo, al termine dell’incontro, si è rivolto ai tifosi della curva ostentando un atteggiamento spavaldo e arrogante, accusando il pubblico “colpevole” di aver lanciato qualche fischio.
Avrebbe forse voluto scroscianti applausi?
Purtroppo la stessa lamentela l'ha fatta il presidente Secondo ai tifosi, nel dopo partita.
Insomma: la Pro è ultima in classifica a zero punti, un gol fatto e sette subìti, gioco inesistente  e la colpa di chi sarebbe? Non della società, non dei giocatori ma...del pubblico che, a detta loro, non li sosterrebbe a sufficienza!!!
Incredibile...
Sicuramente questi “signori” lautamente pagati per giocare a calcio, dovrebbero riflettere che, se lavorassero in un normale posto di lavoro, avrebbero il dovere di rendere conto al proprio “capo” quando non lo svolgono nel modo corretto.
O no?
Questi sono solo due esempi che vogliono testimoniare il fatto che questa squadra, al di là delle imbarazzanti lacune tecniche e atletiche evidenziate, senza umiltà non potrà far altro che annegare definitivamente.
Prima di ogni cosa ci vuole il rispetto per la gloriosa maglia della Pro, per i suoi tifosi, per questa città.
La campagna acquisti, le scelte tecniche, la preparazione atletica sono responsabilità diretta di chi gestisce la Pro Vercelli (Secondo, Varini, Grassadonia) e finora è piuttosto evidente che ci siano grossi problemi.
Forse, presidente Secondo, è giunto il momento per chiedersi davvero se gli “esperti” che scelgono i giocatori della Pro Vercelli possiedano le competenze necessarie…
C’è un discorso serio da fare riferito alle imbarazzanti carenze tecniche di diversi giocatori (peraltro fatti arrivare a Vercelli proprio da Varini e C.).
A cominciare dal portiere Nobile che, senza ombra di dubbio, è il peggior portiere degli ultimi anni; per passare ad una difesa colabrodo, di cui proprio Legati dovrebbe essere la pedina insostituibile, come affermato l’anno scorso dal presidente….
A centrocampo Vives (ancora il migliore dei nostri all’età di 37 anni…) fa quello che può, considerato che le sue spalle sono Altobelli e Firenze il quale, esclusa la bella azione che ha provocato il rigore, ha condotto una partita pessima. 
Mammarella ormai, spiace dirlo, è chiaramente in declino: calo atletico e tante imprecisioni lo stanno accompagnando verso il fine-carriera.
Davanti, per l’ennesima partita, gli attaccanti sono rimasti a secco: d’altronde se non si riesce a tirare in porta è difficile fare goal…
La netta impressione è che in troppi giocatori manchino i fondamentali: e questo è un problema difficile da risolvere da Grassadonia o da altri allenatori.
Questa è la realtà, per chi voglia vedere obiettivamente le cose.
Certo siamo solo alla terza partita e la speranza di un cambiamento non deve morire.
Ma solo con umiltà e abnegazione: vedremo.