domenica 27 agosto 2017

Forza Bianchi, Forza Pro! | Ahi, ahi, ahi...


(immagine di Fabio Sola) 

“Il Frosinone? E’ il favorito per la promozione in serie A. Naturalmente dopo che lo avremo battuto noi! Tutti dovranno soffrire quando si gioca qui…”
Queste erano state le parole espresse con un sorrisetto furbo dal presidente Massimo Secondo sul palco del Civico, in occasione della presentazione della squadra alcuni giorni fa.
E sono le stesse che aveva proferito in diretta di fronte a tutti, nel corso della serata inaugurale del campionato di serie B…
Diciamo che, a parte il fatto che la sua baldanzosa previsione si è rivelata clamorosamente errata, forse su una cosa ci ha azzeccato.
Il fatto che tutti dovranno soffrire qui al Piola. Sì, ma temiano che quei “tutti” non saranno i giocatori avversari bensì…i tifosi vercellesi!
Purtroppo il nuovo campionato di serie B inizia per noi nel peggiore dei modi, con una sonora sconfitta in casa (la seconda consecutiva al Piola dopo quella rimediata in Coppa Italia contro il Lecce).
Ma i temi su cui soffermarsi sono due: calcio giocato e calcio parlato.
Riguardo al primo, cerchiamo di riassumere le cose successe ieri sera.
Il Frosinone schiera una formazione obiettivamente superiore e lo dimostra sul campo: i ciociari effettivamente sono una delle squadre favorite per salire in seria A, su questo non ci piove.
Per contro la Pro, nel primo tempo, ha iniziato ad impostare la partita nel modo corretto, con piglio piuttosto brillante anche senza riuscire a rendersi pericolosa finchè il Froisnone, dopo averci preso le misure, ha cominciato a fare sul serio.
Prima un goal annullato per fuorigioco ed un paio di conclusioni pericolose degli ospiti e poi…il regalo di Mammarella che ha consentito a Dionisi di freddare Nobile.
La Pro accusa il colpo e non punge più fino al riposo.
Nel secondo tempo tentiamo una reazione e, in un paio di occasioni, ci avviciniamo alla porta avversaria ma senza a impegnare neppure una volta il portiere ospite (in seguito un paio conclusioni dei nostri sono addirittura imbarazzanti per la loro imprecisione…).
A mezz’ora dal termine il Frosinone resta in 10 per l’espulsione di Dionisi, ma neppure questo serve a cambiare.
Anzi, cambiano sì…ma a favore dei ciociari che raddoppiano pure, in seguito ad un’altra papera difensiva dei nostri (aggiunta a quella di Legati contro il Lecce sono tre enormi papere che ci hanno fatto perdere due partite. Forse c’è da riflettere su questi episodi?) 
Amen.
Per quanto riguarda, invece, il calcio parlato (anzi sbraitato), apriamo un breve spazio su una pagina molto brutta che speriamo sia l’ultima.
Il comportamento del nostro direttore sportivo Varini.
Lo diciamo in maniera chiara e schietta: è indegno per una società gloriosa come la nostra che un direttore sportivo tenga un comportamento così scorretto (è stato pure espulso dall’arbitro) ed arrogante (il suo atteggiamento in sala stampa ha avuto qualcosa di incredibile per i toni ed il linguaggio usati).
E’ possibile accettare che un dirigente si arroghi il diritto di inscenare patetiche sceneggiate, battendo i pugni sul tavolo, urlando e gesticolando come un teatrante, utilizzando ripetutamente parole volgari per esprimersi?
Non è accettabile in un mondo serio e dignitoso.
E ciò che ci ha meravigliato e amareggiato ulteriormente è stato l’atteggiamento di patron Secondo, seduto impassibile a fianco dell’”urlatore”.
Ciò che sappiamo è che, al momento, la squadra è praticamente senza attacco: il promettente Messias non potrà giocare, La Mantia è partito e come lui Vajushi e Rolando Bianchi (primedonne che non danno retta all’allenatore, comunque, non ne vogliamo).
E dietro? In porta Nobile (a nostro parere) non sembra all’altezza della categoria e inoltre ha davanti a sé una difesa che (a parte Jidayi che si è ben comportato) mostra evidenti e preoccupanti cedimenti.
Grassadonia di sicuro non avrà un compito facile con il materiale umano che ha a disposizione, ma ci pare che il tecnico campano sia un “duro”, uno di quelli che giustamente pretendono il massimo dai giocatori ed ha, quindi, tutto il nostro sostegno.
Noi tifosi cosa possiamo fare? Solo aspettare e sperare che le cose cambino in meglio.
Non solo in campo ma (forse soprattutto) nelle stanze di chi ha la responsabilità di dirigere la NOSTRA gloriosa ed amata Pro Vercelli.  

ForSa Pro!

Fabio Sola - Vercelli YouthNews