sabato 18 febbraio 2017

Forza Bianchi, Forza Pro! | Abbassiamo la cresta?


(immagine di repertorio di Fabio Sola)
 
“I ragazzi hanno giocato l’ennesima “grande partita”…perdiamo sempre e solo per colpa di sfortuna e di “episodi”….continuando così ci salveremo sicuramente….”.
Queste non sono parole nostre ovviamente, ma di Longo e Varini nelle interviste del dopo-partita.
Sembra impossibile, ma è così: se le cantano e se le suonano ogni volta arrampicandosi sugli specchi, aggiungendo scuse su scuse.
Ma la classifica purtroppo non mente e parla da sola mentre riguardo al gioco…beh non è certo così eclatante come i nostri “condottieri” vorrebbero farci credere….
In particolare Longo ed il suo vice Migliaccio evidenziano un arroganza che comincia a piacere sempre meno qui a Vercelli (che nostalgia la signorilità di Foscarini…).
Anche oggi, sia in conferenza stampa che sul campo hanno risposto in modo altezzoso e provocatorio a giornalisti e tifosi che, giustamente, si pongono seri interrogativi circa le reali capacità di questo “team” proveniente dalle giovanili del Torino, che sta sempre più deludendo.
Insomma, tante parole ma pochi fatti. Tante promesse, tante scuse ma ben pochi risultati.
Ed il popolo vercellese è stanco di scuse.
Quindi, dolenti note dal Piola anche questa volta per la Pro e pancia piena per gli ospiti.
Un’altra sconfitta che fa male e che evidenzia sempre più come in serie B nessuno regala nulla ed ogni errore si paga a caro prezzo.
In realtà oggi i ragazzi hanno offerto una prestazione dignitosa, soprattutto nel primo tempo pur non impegnando il portiere ospite neppure una volta.
Poi, come al solito, sono calati nella seconda frazione di gioco ed il motivo per il quale i nostri si spengono sempre alla distanza lo abbiamo già ripetuto mille volte: sono carenti a livello atletico rispetto alle altre squadre.
Ma tanto Longo ed i suoi preparatori non lo ammetteranno mai. Dall’alto della loro “esperienza”…
Il rigore? C’era punto e basta, al di là dei piagnistei.  Anzi, se vogliamo dirla tutta, c’era già stato un probabile rigore a favore del Benevento precedentemente, ma l’arbitro in quel caso aveva lasciato correre.
E’ vero che per quanto si è visto in campo il risultato più giusto sarebbe stato il pareggio, ma capiamo bene una cosa: il calcio è uno sport che non si vince “ai punti”, ma a chi fa più goals.
E per fare goal bisogna tirare in porta, più precisamente dentro lo specchio della porta.
E dato che la Pro detiene uno tra gli attacchi più scadenti, con soli ventidue reti fatte non meravigliamoci di essere in fondo alla classifica.
Per essere chiari, per giocare bene a calcio bisogna partire dai fondamentali: i giocatori devono imparare a buttare la palla in rete, perché il loro compito non è altro che quello. Se non lo fanno, non si vincono le partite. Sembra un discorso banale, ma se ci pensate bene è la pura verità. 
Il migliore dei nostri? Senz’altro Aramu, seguito da Emmanuello e Berra.
Il peggiore? Senz’altro Morra mediocre ed inconcludente. Con un attacco così non stupiamoci perché non riusciamo a segnare.
Ci chiediamo: dobbiamo per forza inabissarci definitivamente per provare a cambiare qualcosa finchè siamo in tempo?
In passato la dirigenza ha esonerato diversi allenatori per molto meno ed in molti ora credono che sia vicino il momento di cambiare aria per il “galletto” Longo ed i suoi amici.  

F. S. - Vercelli YouthNews