martedì 7 giugno 2016

Le note delle canzonette stregano La Fattoria in Città

In migliaia al concerto di Edoardo Bennato sabato sera a Parco Kennedy



«Sono solo canzonette» cantava Edoardo Bennato nel suo omonimo album datato 1980. Eppure, ad oltre 36 anni dall'uscita di quel grandissimo successo nella storia del rock italiano, quelle «canzonette» emozionano ancora. La dimostrazione c'è stata sabato 4 giugno, al concerto nel Parco Kennedy per la Fattoria in città. Il rocker napoletano, classe 1946, è riuscito ad attrarre nell'ovale tra Piazza Roma e corso De Gasperi migliaia di persone, più e meno giovani, come difficilmente si vede nella realtà vercellese. Ascom ha portato a Vercelli un carico di spettacolo e magia come mai prima d'ora, stregando letteralmente il pubblico, di tutte le età. C'erano almeno tre generazioni diverse ad ascoltare il cantautore originario di Bagnoli, quartiere della periferia di Napoli reso noto dalle sue stesse canzoni. Bambini, genitori e nonni attratti dal fascino irresistibile di un rock senza tempo. I più giovani e spensierati - pubblico prediletto a cui lo stesso Bennato ha rivolto diversi complimenti nel corso del concerto - sono stati inevitabilmente catturati da Peter Pan e la sua "isola che non c'è" o dalla ancor più celebre canzone ispirata ai personaggi collodiani de "il gatto e la volpe". Come sempre lo spettacolo è stato accompagnato da brevi pause per illustrare il significato o il messaggio di una determinata canzone, come per il brano che dà il nome al nuovo album, "Pronti a salpare"
«Pronti a salpare è una frase rivolta a noi - ha spiegato - è un invito a cambiare atteggiamento e modo di pensare»
«Una volta il pianeta poteva essere come un sommergibile, a compartimenti stagni, se entra acqua da una parte, continui a navigare - prosegue - adesso invece il pianeta è come una nave, se c'è una falla nello scafo, va a fondo tutta la nave»
E poi la musica, che da sola vale più di mille parole.

Fotogallery Samuele Giatti