domenica 1 maggio 2016

#invasionidigitali - Atto secondo

Tornano in città le InvasioniDigitali, quest'anno due appuntamenti: Nelle chiese di San Lorenzo e San Vittore e nei musei cittadini.


Le Invasioni Digitali sono tornate. Dopo il grande successo dello scorso anno, quest'anno si è replicato con due appuntamenti: Il primo, nel pomeriggio di giovedì 28 aprile - in visita a due chiese solitamente chiuse, San Lorenzo e San Vittore - il secondo nel pomeriggio di domenica 1 maggio, tra i musei cittadini. 
L'organizzazione è stata - come per la scorsa edizione - di Sara Rocutto, "Capo Invasore", con il fondamentale supporto dell'ufficio beni culturali dell'Arcidiocesi, guidato dall'Architetto Daniele De Luca, e dell'Università del Piemonte Orientale, con i relatori scelti tra i docenti. In San Lorenzo, il prof. Michele Dantini, docente di Storia dell’Arte Contemporanea, ha guidato gli invasori attraverso la storia della chiesa e le vicende del suo patrimonio artistico. In San Vittore è stata invece la volta della professoressa Eleonora Destefanis, docente di Archeologia Cristiana a Medievale, che ha riportato alla luce la storia più antica e meno nota dell’edificio, sede di una delle maggiori confraternite cittadine. Ad arricchire l'ultima parte della visita, la mostra di Roberto Gianinetti "Soft machine e Annunciazioni", ospitata - in parte - all'interno della chiesa di San Vittore.
Domenica 1 maggio è stato invece il turno della visita ai musei, alla ricerca delle tracce lasciate da Guala Bicchieri relative a sè e alla basilica di Sant'Andrea, a cui è strettamente legato. A 800 anni dalla partenza di Guala Bicchieri verso la Gran Bretagna, dove contribuì ad una nuova versione della Magna Carta, un viaggio guidato nel tempo tra documenti, quadri e sorprese tra le opere del Museo del Tesoro del Duomo, del Museo Leone, del Museo Borgogna e del Museo Archeologico Civico. La regola numero uno è sempre una sola: scattare fotografie e diffonderle sui social, nel pieno spirito delle Invasioni Digitali. Smartphone, tablet, reflex per far conoscere - attraverso i nuovi strumenti che la tecnologia ci offre - la cultura millenaria del nostro Paese.