sabato 21 maggio 2016

Forza Bianchi, Forza Pro! | Una grande Pro!


(immagine di Fabio Sola)
Con una generosa e positiva prestazione i Leoni salutano i tifosi al Silvio Piola e concludono a testa alta questo difficile campionato di serie B.

Questa volta i nostri ragazzi hanno interpretato al meglio la partita contro la capolista, giocando alla pari fino addirittura a prendere in mano il gioco per alcuni tratti della sfida.
Hanno saputo reagire immediatamente al goal subìto, grazie all’ennesima bella rete di Castiglia, senza accontentarsi del pareggio, ma anzi cercando ripetutamente di siglare il raddoppio.
A pochi minuti dalla fine è arrivata, invece, la seconda rete del Cagliari grazie ad una splendida rovesciata da parte di Sau (fotocopia di quella segnata da Mustacchio contro il Perugia), che ha rovinato solo in parte la festa.
E festa è stata davvero ieri sera: in uno stadio finalmente gremito, entrambe le tifoserie hanno degnamente coronato la partita, tra cori festosi e fuochi d’artificio.
Al fischio finale tutti a festeggiare: il Cagliari tornato meritatamente ad occupare il posto che gli spetta in serie A, la Pro Vercelli che ha regalato alla città ancora un anno in serie B.
Tutti i vercellesi dovrebbero esserne fieri, nonostante il campionato appena trascorso abbia offerto parecchi patemi d’animo fino alla fine.
D’altronde siamo sinceri: l’obiettivo dichiarato fin dall’inizio dal presidente Secondo è stato chiaro: la salvezza.

La promessa è stata mantenuta. Onore al merito.
I mezzi a disposizione dalla società di Via Massaua erano limitati, ciononostante è stata raggiunta ancora una volta la permanenza in serie B. Certo, se si vorrà continuare questa bella favola anche in futuro, bisognerà sicuramente adottare qualche correttivo, mantenendo l’ossatura migliore della squadra (Mammarella, Coly, Budel su tutti) e “rivisitando” centrocampo ed attacco in modo da essere veramente competitivi. Sicuramente qualche “epurazione” sarà necessaria, ma il tempo per ragionarci sopra c’è. Restiamo fiduciosi.
E poi sarà da fare una seria riflessione anche sulla preparazione atletica: in serie B è necessario rinforzare la tenuta atletica dei giocatori, in modo che siano in grado di reggere sempre durante tutti i novanta minuti di gioco e non soltanto per un tempo.
Ora, però, è il momento di gioire per questa conquista vercellese: ieri sera è stato bello vedere quella vasta “macchia bianca” sugli spalti esultare ed incitare per tutta la partita i propri giocatori. I vercellesi devono tornare a riempire le gradinate, ma non solo in occasione dell’ultima partita di campionato, bensì nel corso di tutto il campionato.
Per finire, ci permettiamo di fare i “maestrini” dando i voti ai protagonisti di questa annata, guardando al futuro con fiducia ed ottimismo, sempre al grido “ForSa Pro!”

Pigliacelli: 7 - Grande portiere, grande personalità e positivo attaccamento alla squadra ed ai tifosi. Eccezionale sui tiri ravvicinati, un po’ meno sui tiri dalla distanza. Potercelo tenere anche l’anno prossimo per noi sarebbe oro che cola.
Germano: 6/7 Il “nostro” Umberto, orgoglio vercellese. Pedina importante per la sua versatilità (capace di giocare in posizione avanzata oppure arretrata, a seconda delle esigenze) e per la sua velocità. Nonostante qualche momento di calo di rendimento, nel complesso è stato uno dei migliori dei bianchi. Teniamocelo stretto.

Coly: 7 – E’ la colonna portante della difesa, sicuro e deciso nei suoi interventi. Fare il “lavoro sporco” non sempre è facile e può capitare anche qualche sbavatura, ma “Momo” costituisce un elemento fondamentale ed esperto per dare sicurezza al reparto arretrato.
Mammarella: 8 – Il vero “colpo da novanta” del mercato di gennaio da parte della società. Re Carlo ha convinto tutti non soltanto per la sua classe, frutto della lunga esperienza in questa categoria, ma è piaciuto ancor più per il suo impegno in ogni frangente, fino all’ultima goccia di sudore. Il vero motore di questa Pro che, da quando è arrivato lui, è salita di livello.

Fabio Sola - Vercelli YouthNews

Budel: 7  - L’altro ottimo acquisto di gennaio, che ha conquistato i tifosi con la sua esperienza e caparbietà. Giocatore coriaceo, ma capace ugualmente di impostare il gioco con precisione e finezza. Speriamo che resti.
Legati: 5 e mezzo – Dolente nota di questa squadra. E pensare che è stato il sostituto di “Ciccio” Cosenza (strana scelta da parte di Varini e C.). Pessimo carattere (ieri sera è addirittura riuscito a far rissa da solo contro i cagliaritani, al termine della partita di ieri, mentre tutto il mondo intorno a lui festeggiava…) e mediocre giocatore. Spesso lento e distratto, ha sulla coscienza più di un goal. Ne faremo volentieri a meno.

Bani: 6 e mezzo - E’ cresciuto molto in questa stagione, integrandosi bene con i “compagni di difesa”. Preciso ed efficace, il ragazzo ha buona personalità. Purtroppo ha perso la parte finale del campionato a causa di un infortunio.
Ardizzone: 6 e mezzo – A volte criticato per alcuni errori di troppo, frutto di una classe obiettivamente non eccelsa, strada facendo si è però riabilitato agli occhi di tutti, soprattutto grazie a due reti decisive (contro Ternana e Perugia). La sua qualità è l’abnegazione nel lottare su ogni palla ed è pure migliorato nel saper controllare i nervi.   

Scavone: 6/7 – Merita un’ampia sufficienza già solo per gli innumerevoli chilometri percorsi durante l’anno. Encomiabile nel rincorrere ogni palla con caparbietà, svolge il faticoso ruolo che gli compete a centrocampo con dedizione, impreziosendo la sua annata con 5 centri, tra i quali spicca la bella rete siglata nel derby di Novara.

Castiglia: 6/7 – Stagione nel complesso positiva per lui, soprattutto grazie a ben 5 importanti goal (tutti molto belli e tutti con gran tiri da lontano). Ha alternato partite di buon livello ad altre in cui è apparso opaco e poco convinto. Ha discreto talento, ma per rendere al meglio ha bisogno di un vero regista al suo fianco.

Rossi: 6 – Al netto dell’infortunio che lo ha privato della prima parte della stagione, il “regista” tanto atteso da tutti non ha convinto molto. Dotato certamente di buoni numeri tecnici, non è però mai riuscito a dare personalità al centrocampo. Ci si aspettava onestamente di più.

Mustacchio: 7 -  Sette come i goal segnati e che lo premiano come miglior realizzatore della squadra. Gran lottatore sulla fascia, dotato di gran velocità e coraggio ha saputo accettare anche le scelte di Foscarini che, forse, troppe volte ha preferito non schierarlo in campo oppure inserendolo soltanto negli ultimi minuti di gioco. Ciononostante è stato il nostro “bomber”, dando pepe al nostro attacco.

Marchi: 6/7 – D’accordo, qualcuno potrebbe ritenere questa ampia sufficienza un po’ troppo generosa, paragonando la quantità di goal realizzati da Marchi ai quattro siglati quest’anno. Ma siamo sinceri: se qualcuno è stato generoso, questi è proprio lui! E’ vero, è mancato come goleador, ma è stato sempre in prima linea nella lotta onorando la maglia. Ettore Marchi: non si può non amarlo.

Beretta: 6 e mezzo – Anch’egli impiegato a singhiozzo da Foscarini, ad ogni chiamata ha comunque sempre dimostrato un buon impegno. Cinque goal segnati sono un discreto bottino.   

Malonga: 5 e mezzo – Non è il giocatore che serve alla Pro. Giunto anch’egli a gennaio, non è mai riuscito ad entrare nel giusto spirito della squadra. Potenzialmente dotato di buon talento, è apparso però troppo lento e inconcludente.

Emmanuello: 6 – Nella seconda stagione in maglia bianca, ci si aspettava di più da questo giocatore. Piuttosto mediocre a centrocampo, con poche idee ed una sola rete.

Berra, Filippini, Sprocati, Gatto, Redolfi, Forte, Melgrati: riuniamo in un unico gruppo questi ragazzi che sono stati impiegati saltuariamente dal mister Foscarini. Berra, Filippini e Redolfi hanno potuto dare un maggiore contributo, sostituendo i vari titolari mancanti con buon impegno. Sprocati è stato poco utilizzato: il ragazzo ha comunque buone qualità tecniche, da verificare. Stesso discorso per Gatto, autore del primo goal della Pro in questo campionato e poi costretto lontano dai campi di gioco a causa di un infortunio. Forte è stato chiamato a Vercelli nel mese di gennaio, ma nessuno ha mai capito per quale motivo Foscarini non lo abbia mai utilizzato. Infine un elogio particolare al secondo portiere Melgrati: chiamato a sostituire Pigliacelli in due momenti delicatissimi del campionato (derby contro il Novara e partite decisive di fine campionato) ha svolto il suo compito con coraggio e sicurezza.

Foscarini: 6 e mezzo – Giunto a Vercelli con un bagaglio di esperienza notevole (peraltro in gran parte accumulato con la stessa squadra del Cittadella) si è dimostrato forse più un padre che un padrone. Nel senso che, a nostro avviso, a volte sia necessario più polso negli allenamenti ed in partita. Ottima persona, ma a conti fatti ha ottenuto men punti lui rispetto al suo predecessore. A dimostrazione che miracoli non ne fa nessuno.

Massimo Secondo: 7 meno – Il presidente merita un bel sette per aver nuovamente centrato l’obiettivo prefissato e dichiarato fin dall’inizio senza tanti giri di parole: la salvezza. A Vercelli i soldi a disposizione per imbastire una squadra di vertice non ce n’erano e, con i mezzi a disposizione, di più non si poteva fare. Gli abbiamo, però, assegnato anche un meno: si riferisce al rapporto non sempre troppo positivo nei confronti del pubblico. Si sa che a Vercelli (ma questo vale ovunque e, spesso, di più ancora) a volte i tifosi criticano troppo. Ma a volte bisogna anche saper accettare le critiche, con la dovuta umiltà e senza arroganza. Ricordiamoci sempre che la Pro Vercelli è un patrimonio di tutta la città e non di una persona. Dialogo e disponibilità al confronto deve essere la base sulla quale costruire un rapporto costruttivo.

Pubblico: 6 e mezzo – Senza infamia e senza lode la presenza dei tifosi sugli spalti nel corso del campionato. Mediamente intorno alle tremila unità per partita, compresi i tifosi ospiti. Si può dare di più. La Pro Vercelli in serie B meriterebbe più interesse e più tifo. Sarebbe bello che oltre agli indomabili “Ultras” della Curva Ovest, che incitano per tutta la partita i giocatori, anche dalla tribuna e dalle gradinate si alzasse più spesso l’incitamento nei confronti dei giocatori. Inoltre sarebbe bello vedere il nostro bellissimo stadio riempirsi più spesso e non solo in occasione dell’ultimo incontro di campionato.