domenica 8 maggio 2016

Forza Bianchi, Forza Pro! | A Perugia per vincere!

(immagine di repertorio di Fabio Sola)
Al di là dell'amarezza per l'ennesima vittoria sfumata, che cosa possiamo dire ancora di nuovo, se non ripetere ancora una volta lo stesso concetto?
La scarsa tenuta atletica dei nostri giocatori è una delle cause principali della pericolante posizione nella quale ci troviamo oggi.

Non giriamoci tanto intorno: sappiamo tutti che la Società ha imbastito una squadra con la precisa intenzione di contenere i costi.
Pertanto, tranne pochi giocatori, il livello tecnico della maggior parte dei ragazzi non è eccelso.
Ma questo lo sapevamo, non è una novità e lo possiamo accettare.
Il fatto è un altro.
E' evidente che per bilanciare questa carenza tecnica sarebbe stato ovvio nel corso della stagione, da parte dei preparatori e dell'allenatore, potenziare i giocatori dal lato fisico ed atletico.
In parole povere: fiato e resistenza.
Invece possiamo constatare tutti che è quasi sempre capitato l'opposto: il nostro ritmo di gioco (e quindi, di conseguenza, la nostra lucidità) è sempre calato nel secondo tempo.
Non per caso, quindi, nei secondi quarantacinque minuti delle varie partite, abbiamo sistematicamente perso il controllo del gioco, facendoci spesso rimontare dalle nostre avversarie. 
E anche sabato con il Trapani è successa la stessa cosa...
Primo tempo più che dignitoso e volonteroso, condito purtroppo dalla solita incapacità dei nostri attaccanti di buttare la palla nel sacco.
Secondo tempo spento e mediocre, nel quale gli ospiti hanno facilmente preso in mano le redini della partita.
La differenza è che, dopo otto vittorie consecutive ed un pareggio, il Trapani poteva accontentarsi di un pareggio.
Noi, invece, ad un passo dalla zona retrocessione e con una vittoria che manca da tempo remoto, avremmo dovuto martellare l'area avversaria facendo l'impossibile per provare a segnare.
Ma Foscarini ha nuovamente optato (come già fatto in occasione dei due striminziti pareggi casalinghi rimediati contro Modena e Ascoli) per il modulo con solo due punte offensive, lasciando Mustacchio per l'ennesima volta a scaldare la panchina e facendolo entrare in campo a cinque minuti dalla fine...
Risultato? Un unico debole tiro in porta di Malonga dopo mezzora del secondo tempo e nulla più... 
Nonostante tutto, quasi insperabilmente, grazie ad una magia di Castiglia la Pro è riuscita a concretizzare il secondo tiro in porta della ripresa.
A cinque minuti dalla fine, la gioia e la salvezza quasi in tasca...
Sant'Eusebio ci ha fatto la grazia?
Macchè! Quanto è durato il nostro godimento?
Ben due minuti.
Poi il pareggio e la delusione.
Ora mancano solo due partite e, nonostante tutto, siamo ancora fuori dalla zona retrocessione.
A Perugia si va per vincere.
Vero Foscarini?

Fabio Sola - Vercelli YouthNews