giovedì 7 aprile 2016

Un "Vercelli Book" tutto da ascoltare

Grande successo per "Readings from the Vercelli Book", il libro in antico inglese torna a parlare, oggi come mille anni fa





In città si nasconde un tesoro. Tra gli scaffali della Biblioteca Capitolare del Duomo - in compagnia di altre svariate centinaia di volumi - è conservato un manoscritto risalente al X secolo. L'età di oltre mille anni conferisce già da sola un valore inestimabile all'opera, ma la sua fama mondiale è da attribuirsi alla lingua in cui è stato realizzato. Un idioma rimasto incomprensibile e completamente sconosciuto per più di otto secoli, almeno fino a quando, nel 1822, venne rinvenuto da Friedrich Blume, in visita in Italia. Il "Vercelli Book" - questo il nome che gli è stato attribuito - è stato indicato come una delle rarissime testimonianze di lingua anglosassone, l'antenato dell'attuale Inglese, ormai estinta. Questa vera e propria "voce dal passato" attira in città ogni anno studiosi da ogni angolo del globo, ma nessuno sa come sia giunto a Vercelli. Si suppone che sia stato portato da un pellegrino in viaggio sulla Via Francigena, oppure che fosse un dono per qualche arcivescovo che, intorno all'anno mille, aveva in carico la nostra arcidiocesi.
Attraverso le sue centotrentasei pagine di sottili fogli di pergamena si possono trovare componimenti religiosi, per la maggior parte del poeta Cynewulf, come "The Fates of the Apostle" (i fatti degli apostoli), "The Dream of the Rood " (Il sogno della croce) e "Elena".
Una versione digitale del libro, realizzata dall'università di Torino, è consultabile a questo link http://vbd.humnet.unipi.it/beta/#104v
Purtroppo, come spesso tende ad accadere per le bellezze storiche, artistiche e culturali conservate in città, la loro fama si espande al di fuori di Vercelli, mentre gli stessi abitanti non ne sono a conoscenza o ne hanno una conoscenza molto limitata.


Diversamente ha cercato di fare la fondazione del Museo del Tesoro del Duomo che, nella serata di mercoledì 6 aprile, in Cattedrale, ha organizzato una pubblica lettura di alcuni brani estratti dal Vercelli Book.
Winfried Rudolf, Susan Irvine, Richard North e Dirk Schultze, tra i maggiori studiosi dell’antica lingua inglese, nonché docenti presso lo University College di Londra e l’Università di Gottinga, hanno prestato la loro voce per il numeroso pubblico vercellese.
La loro presenza a Vercelli si lega all’annuale workshop organizzato in Biblioteca Capitolare, dove ogni primavera si danno apountamento un gruppo di studenti stranieri che studiano i manoscritti medievali. 
Fotogallery a cura di Samuele Giatti

il Vercelli Book - (foto Samuele Giatti)



Winfried Rudolf, Susan Irvine, Richard North e Dirk Schultze - docenti presso lo University College di Londra e l’Università di Gottinga (foto Samuele Giatti)