giovedì 31 marzo 2016

Vercelli presenta le sue pizze

L' «Aperipizza» al Teatro 26 - Quattro le pizze in concorso, più una speciale focaccia.




Che cosa rappresenta al meglio l'Italia nel mondo? Il Colosseo, la Torre di Pisa, gli spaghetti e - certamente - la pizza. Le mille sfaccettature del Bel Paese raccolte in un piatto diventato caratteristico dello Stivale, simbolo dell'italianità dalle Americhe fino alle più remote isole del Pacifico. Nel corso del tempo la pizza si è evoluta per soddisfare ogni tipo di palato e diventare icona di regioni, città, idee e - perchè no - per dar sfogo alla fantasia del pizzaiolo. Al pari di un pittore con la sua tela, l'abile artista dei fornelli sagoma l'impasto e distribuisce gli ingredienti secondo i propri gusti,  suggerimenti degli amici, richieste dei clienti e dà vita ad uno spettacolo tutto da gustare.
Tanto è cambiato da quel lontano 1889 quando - almeno secondo la tradizione - a Napoli si sfornò, in onore della regina di Savoia, la pizza Margherita. Quel caratteristico prodotto gastronomico, dopo aver svolto il ruolo di ambasciatore culinario d'Italia nel mondo, è a sua volta stato rielaborato all'interno del territorio italiano: dalla Sicilia all'Alto Adige sono nati nuovi gusti, nuove ricette, diventate a loro volta rappresentanti di una realtà locale.
Da qui l'idea di far nascere - anche per il vercellese - qualcosa di simile, qualcosa di nuovo. Una fusione tra i "vecchi" sapori dei piatti tipici della tradizione - panissa, bagna cauda, per citarne alcuni -  all'altrettanto classico ed internazionalmente riconosciuto sapore della pizza. La presentazione ufficiale, mercoledì 30 marzo, alla pizzeria "Al Teatro 26" di Corso Marcello Prestinari dove le pizze sono state giudicate da una giuria di giornalisti, presieduta dal presidente della provincia Carlo Riva Vercellotti.
In ordine di presentazione:

 1 - Pizza "Del Carvè", della Vecchia Taverna di Santhià, a base di mula, fagioli e verdure. 



2 - Pizza "di 'Sasin", del ristorante Edelweiss di Ronsecco. La ricetta ricorda l'antenato dell'attuale Panissa, originario del castello di Larizzate.



3 - Pizza "Leggerezza Vercellese", preparata dalla Osteria di una volta di Prarolo, con costine e verze.



4 - Pizza "Suprema Vercellese", del Teatro 26 insieme alla Locanda di Caresana con bagna cauda, peperoni, e soffritto di panissa. L'impasto è stato ottenuto con farina di riso Venere.
Decretata come più rappresentativa da parte della giuria.



5 - Focaccia della Mondina, con ripieno di arrosto e toma valsesiana, sempre con la farina di riso Venere.


La palla - o meglio - la pala da forno, passa ora a tutti i ristoranti e pizzerie, che potranno inserire nel menù, tra una margherita e una quattro stagioni, la "suprema" e le altre nuove pizze, tutte in salsa bicciolana.

il presidente della pronvincia Carlo Riva Vercellotti che applica la vetrofania "Qui pizza tipica vercellese" sulla porta d'ingresso


Fotogallery a cura di Samuele Giatti