venerdì 25 marzo 2016

La «guerra del tronchese» ai danni delle biciclette in Piazza Roma

Tra avvisi e regolamenti, abbiamo raccolto alcuni dati sulla situazione


Chi frequenta abitualmente la stazione, di certo, non ha potuto evitare di notare l'avviso che, da un paio di giorni, il comune ha affisso lungo più o meno tutta la piazza. Lo si può notare sui pali della segnaletica o lungo la recinzione che delimita l'area riservata agli autobus. «È vietato legare, mediante catene o altri dispositivi di sicurezza, velocipedi, ciclomotori e motocicli ai pali di sostegno dei segnali stradali, alle paline e pensiline di fermata degli autobus e a ogni altra pertinenza di elementi di arredo urbano [...] entro sette giorni dalla data del presente avviso i sopracitati veicoli parcheggiati al di fuori degli ad essi riservati saranno considerati alla stregua di oggetti abbandonati»
Tradotto dal burocratese: Avete sette giorni di tempo per togliere le vostre biciclette, altrimenti ci pensiamo noi, tronchese alla mano.
Un ultimatum - quello degli uffici di palazzo città - che ha scatenato l'ira dei cittadini. Se da un lato la posizione del comune è giustificata, c'è una specifica voce del regolamento comunale a riguardo, dall'altra chi quotidianamente raggiunge la stazione in sella alla propria bicicletta, che già da tempo lamenta la scarsa sicurezza della piazza, vede questa mossa come la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Nel botta e risposta tra istituzioni e cittadini, abbiamo deciso di fare chiarezza sulla situazione, documentando come si presentava la piazza a mezzogiorno di un venerdì.




Le biciclette parcheggiate lungo le recinzioni che indicano l'area dedicata ai mezzi pubblici sono 61
Sparse lungo la piazza se ne possono invece contare all'incirca una quindicina.
Sarà possibile collocare ognuna di queste biciclette all'interno di un posto tra le rastrelliere?
Le postazioni complessive prese in considerazione sono 8, tutte in un raggio di 300 metri dall'ingresso della stazione.

(immagine satellitare da Google Earth)
 In ordine di distanza dai binari:


1 - Parcheggio interno alla stazione, coperto. Capacità 18 posti. 
Ne abbiamo trovati occupati 7, di cui due con veri e propri "rottami", probabilmente abbandonati dai proprietari.


2 - Parcheggio di fronte allo sportello della banca    Capacità complessiva 27 posti. (due rastrelliere con posti fissi e due che, con buona approssimazione, possono contenere 5 biciclette per lato). Ne abbiamo trovati occupati 6.




3 - Esterno stazione, lato Parco Kennedy. Posti totali massimi (stimati) 50. (6 rastrelliere da 5 posti per lato, escludendo lo spazio occupato dagli alberi e ammettendo la possibilità  di parcheggiare anche sul prato)
Ne abbiamo trovati occupati 20.

Con questo si concludono i parcheggi disponibili entro i 50 metri dal più vicino ingresso in stazione. In totale la disponibilità - stimata - è di 95 posti. Ne abbiamo trovati occupati 33 e liberi 62.
Considerato il dato citato all'inizio, ovvero le 61 biciclette che gli uffici comunali sono pronti a far forzatamente rimuovere, si potrebbe collocare ciascuna di esse in un posto "autorizzato", entro i 50 metri dalla stazione. Certo, una bicicletta in più comprometterebbe - da sola - questo gracile equilibrio.


Estendiamo, allora, la ricerca ad un'area più ampia. Questa volta consideriamo la distanza compresa tra i 50 e i 100 metri.


4 - Piazza Roma, zona di sosta dei Taxi. La capacità stimata qui è di circa 24 posti, distribuiti su tre rastrelliere. La posizione degli alberi esclude l'utilizzo della maggiorparte dei posti sul lato esterno.
Contiamo 10 biciclette parcheggiate.


5 - Parco Kennedy  Rastrelliera in grado di ospitare, al massimo della sua capacità, 10 biciclette.
Completamente vuota.

Considerando ora, allo stesso tempo, tutti i posti ad una distanza inferiore ai 100 metri dall'ingresso della stazione, il numero dei posti liberi sale ad 86, su 129 totali a disposizione.
Ciò significa che circa il 65% delle rastrelliere è vuoto alle 12 di un giorno feriale.

In ultimo, prendiamo in considerazione anche i parcheggi più lontani (<300m di distanza dalla stazione) utilizzabili nel caso tutte le soluzioni precedenti non dovessero essere disponibili.


6 - Area retrostante il chioschetto del bar. Due rastrelliere, indicativamente 20 posti disponibili. Uno solo occupato.


 7 - Viale Garibaldi.  
Una rastrelliera, indicativamente 5 posti per lato. Un solo posto occupato da un vero e proprio rottame.


8 - Area PISU (ex-parcheggione). 
In pochi ci hanno fatto caso, ma una parte del "nuovo" parcheggione è già disponibile e...sorpresa! Ci sono ben 40 posti distribuiti su 10 rastrelliere!
Lasciando lì la propria bici, in un paio di minuti si giunge in stazione. (sono poco meno di 300 metri)
Il numero totale di posti a questo punto arriva a  199 totali.



Tirando le somme, le rastrelliere ci sono. Ma non si risolve così - di certo - il problema della sicurezza. Come le fotografie evidenziano, spesso i parcheggi si trovano in aree relativamente isolate, dove la sorveglianza è scarsa. Il rischio è di trovarsi con un - secondo - enorme cimitero di biciclette all'aria aperta. Rimosso il problema dal centro della piazza, ricomparirà prontamente alla periferia, forse in misura ancora più ampia, grazie a quel piccolo isolamento da occhi indiscreti che favorisce la mano lesta dei ladri. Una vera e propria «guerra del tronchese», da un lato il comune e dall'altro i ladri. Nel mezzo, come sempre, il cittadino.

Samuele Giatti - Vercelli YouthNews