venerdì 4 marzo 2016

Dove le mura vengono abbattute


Nel piccolo di una cittadina come Vercelli le mura si abbattono, eccome se si abbattono. La bella iniziativa ha centro nella parrocchia di San Giuseppe, con Don Patrizio Maggioni (direttore dell’Ufficio Missionario). L’Associazione si chiama “Noi Con Voi” e nel progetto “diamoci una mano” ha recentemente vinto il concorso nazionale “5 per mille” promosso da ACLI ottenendo finanziamenti. L’operato che svolge con i richiedenti asilo non è solo di accoglienza, ma bensì di integrazione. Qualche mese fa iniziarono i primi lavori per accoglierli nella comunità cittadina. 
Il 13 febbraio invece nella parrocchia si è passata una bella serata di cibo e musica etnica. Grande seguito ha avuto l’invito di Don Patrizio a questa cena al quale hanno partecipato più di ottanta profughi. Prima di cena, sempre nel segno dell’integrazione, è stata fatta una preghiera cristiana e una musulmana, invocata dal rappresentante della comunità islamica di Vercelli. Dopo cena un gruppo di musicisti africani ha suonato musiche etniche coinvolgendo in balli e canti il pubblico.
Questa settimana, invece, i ragazzi sono stati invitati per lavorare, facendoli partecipare al lavoro di volontariato della comunità. Il primo incontro di questa settimana si è svolto nel pomeriggio di martedì 23 febbraio. Il secondo nella mattina di sabato 27. 
Sabato i ragazzi si sono divisi i compiti: alcuni sono andati a fare pulizia al mercatino nella Chiesa sconsacrata di Sant’Elena; altri hanno sgomberato e fatto pulizia nei locali della parrocchia; un gruppo invece si è recato, con dei ragazzi del gruppo Charitas di Vercelli, a consegnare forni, frigoriferi e letti alle famiglie bisognose della città; un altro gruppo ha lavorato in un locale di recente acquisizione della parrocchia. Si tratta della bocciofila dismessa, “La Boccia”, in via Lullo. Un bel progetto, che porterà nuovi locali, si pensa anche una bottega artigiana, alla comunità parrocchiale del Cervetto. A questi lavori parteciparono uomini del mestiere, in grado di indirizzare i lavori più tecnici, della parrocchia, ragazzi del gruppo GeK della Charitas, i ragazzi dell’ Operazione Mato Grosso e del gruppo Oratorio Don Bosco di Vercelli. Tutti insieme con un desiderio, come dice Don Patrizio: “il desiderio - o meglio, la sfida - è far diventare questo problema una risorsa. La sfida è di accogliere sullo stesso nostro piano tanti fratelli, che per problemi diversi, ma comunque gravi, lasciano il loro paese d’origine per venire qui da noi a chiederci una mano […]. E’ la sfida di oggi.”
La religione, la lingua e la nazionalità non sono più motivi di divisione, ma componenti di un’unica società multietnica, dove le mura ormai non esistono più.

Leonardo Siboni - Vercelli YouthNews