lunedì 15 febbraio 2016

#EUCycle - In bicicletta per l'Europa... passando per Vercelli

L'impresa di Carlos Arrebola, studente a Cambridge: a ottobre percorrerà 6000Km in sella alla sua bicicletta, passando per Vercelli.


Una bicicletta, tre mesi di tempo, 11 nazioni da attraversare, 6000Km di strade da percorrere, un solo uomo. Questa è #EUcycle, un'idea di Carlos Arrebola, prossimo al dottorato presso l'università di Cambridge, nel Regno Unito. Appassionato di cultura europea e sport, a ottobre di quest'anno partirà da Hattuvaara, nell'estrema periferia orientale della Finlandia, con destinazione Cabo da Roca, in Portogallo, arrivo previsto verso la fine di dicembre. Nel corso del suo tragitto attraverserà Estonia, Lettonia, Lituania, Polonia, Repubblica Ceca, Austria, Italia, Francia e Spagna. Tra le sue tappe figurerà Vercelli, prevista nella prima metà di novembre 2016. Un'occasione da non perdere, per essere partecipi di un viaggio che raccoglierà voci ed idee di un popolo, quello europeo, unito e diviso allo stesso tempo.

Di seguito, la nostra intervista con Carlos Arrebola:

Carlos, quali sono le ragioni che ti hanno portato ad intraprendere questo viaggio?

I motivi per cui ho deciso di intraprendere #EUcycle sono probabilmente un insieme di caratteristiche della mia personalità ed esperienza. Li riassumerei nelle seguenti tre categorie: il turismo europeo, il ciclismo e le persone.
Come ho detto, ho un po' di tempo libero, e non sono il tipo di persona che ama stare seduto in casa a non fare nulla. Mi piace viaggiare. Così, #EUcycle mi offre l'opportunità di visitare l'Unione Europea ben al di là dei soliti modi di fare turismo. Trovo molto interessante come avrò modo di visitare piccole città e paesi, così come grandi città europee.
Ovviamente, il mio interesse per tutto ciò che riguarda l'UE renderà il viaggio molto interessante per me perché potrò approfondire e conoscere sul campo tutto ciò che fino ad ora ho studiato sui libri. Attenzione però, questo non vuole essere un esperimento per verificare se le teorie sull'integrazione all'interno dell'Europa siano vere oppure no, piuttosto va inteso come il desiderio di vivere l'Unione Europea dall'interno.

Un altro aspetto è il ciclismo. C'è qualcosa di affascinante nel raggiungere luoghi con mezzi propri, senza dipendere da automobili, denaro, ecc.. Si tratta di un modo molto diverso di vedere il mondo rispetto a saltare da un aeroporto all'altro. È anche una sfida ardua a livello fisico, e come amante dello sport (forse un po' sopra la media) ho dovuto fissarmi un obiettivo che rasenta l'impossibile. Pedalare in tutta l'UE sembrava abbastanza scoraggiante.
Infine, mi piacerebbe condividere questo viaggio con le persone. Ho imparato così tanto, viaggiando in passato e incontrando nuove culture, che vedo questo viaggio come un'opportunità per dare e avere proprio questo: la diversità culturale ed allo stesso tempo l'unità europea. Viaggiando incontrerò usi e costumi diversi, vivrò esperienze diverse e voglio offrire questa opportunità anche agli altri.
So che non tutti hanno la possibilità di viaggiare e vedere l'Unione europea, ed è proprio questo il motivo che mi ha spinto ad aprire un canale su Youtube dove raccontare quotidianamente la mia avventura. Al momento, sto pubblicando piccoli video per contestualizzare il viaggio (allenamenti, organizzazione logistica e qualche curiosità sull'Europa). Dopo la partenza, ho in programma di pubblicare un vlog (piccoli video che sintetizzeranno la giornata, ndr) ogni sera. Così, per lo spettatore, sarà come venire con me in sella alla mia bicicletta, ma senza alcuna fatica. Spero che questa sia l'occasione per mostrare agli europei come siamo davvero "Uniti nella diversità", come il nostro motto recita.



Cosa ti aspetti di trovare durante il viaggio?

La risposta a questa domanda è semplice: non lo so.
È difficile cercare di pianificare tutti i dettagli del viaggio. Ho un'idea generale del percorso e, come ho detto, cercherò di organizzare le soste per ogni notte, in modo da poter cercare una sistemazione. Al di fuori di questo, dipenderà molto dalle situazioni. Sono sicuro che ci saranno momenti in cui mi chiederò perché ho deciso di farlo (soprattutto quando farà molto freddo o avrò problemi meccanici). Ma, d'altro canto, ci saranno momenti in cui sarò sorpreso dalle persone meravigliose che incontrerò, i luoghi che visiterò, ecc
E quei momenti mi faranno dimenticare ogni disagio. Nel complesso, sono molto eccitato per #EUcycle.

In uno dei tuoi video, hai detto che vorresti «conoscere persone e parlare con la gente del posto», pensi che sarà facile? Parli qualche altra lingua oltre all'inglese?

Questa è una domanda interessante, e sicuramente una delle principali problematiche per l'integrazione europea. La lingua è una delle prime cose che vengono in mente quando si pensa alla possibilità di avere un insieme unito di persone, e molte volte le richieste di indipendenza sorgono sulla base di una differenza linguistica. Mi riferisco, in particolare, alla Catalogna o ai Paesi Baschi in Spagna.
Così, ovviamente, è importante esaminare la questione della lingua all'interno della politica europea. Qual è la lingua degli europei? La mia intuizione è che, pur avendo 28 lingue ufficiali, l'inglese stia diventando ormai la lingua prevalente. Per le persone della mia generazione (tra i 20-35 anni), l'inglese è probabilmente il linguaggio comune. Si tratta di una lingua comune in un modo particolare, dal momento che la maggior parte di noi la parlano come seconda lingua, ma pur sempre un linguaggio comune. Mettiamo in chiaro che, però, non sto dicendo che le altre lingue debbano essere sostituite. Dopotutto, la ricchezza dell'Unione è la sua diversità culturale, che passa anche attraverso le lingue.
Per rispondere alla tua domanda, durante il viaggio, mi aspetto di essere in grado di interagire con le persone per lo più in inglese. Ma parlo anche spagnolo (la mia lingua madre), francese e tedesco (anche se, è vero, gli ultimi due sono un po 'arrugginiti e hanno bisogno di qualche revisione). Spero che queste competenze linguistiche mi permetteranno di interagire con la maggior parte delle persone che avrò modo di incontrare.

Secondo la mappa che hai postato, passerai attraverso il nord Italia circa a metà del viaggio. Quando pensi di transitare per Vercelli? (Saremmo molto felici di accoglierti!)

Penso di passare per Vercelli tra l'inizio e la metà di novembre. Sto ancora mettendo a punto i dettagli del viaggio. Sto cercando di creare un calendario giorno per giorno delle città in cui mi fermerò, sarebbe un grandissimo piacere per me fermarmi a Vercelli e conoscere la vostra città e i suoi elementi caratteristici.
Vi consiglio comunque di tenere d'occhio la pagina di Facebook che ho creato per il viaggio (www.facebook.com/EUcycle). Pubblicherò tutto il percorso, così avrete modo di conoscere esattamente dove mi trovo e quando. Durante il viaggio spero di trovare qualcuno in grado di ospitarmi durante la notte... Se ci fosse qualche Buon Samaritano a Vercelli che vuole offrirmi un letto per una notte, gliene sarei infinitamente grato!

Carlos Arrebola / Samuele Giatti - Vercelli YouthNews
[traduzione Samuele Giatti]