giovedì 22 ottobre 2015

Se pagare il biglietto è un optional - Pomeriggio movimentato in Piazza Roma

Attimi di tensione tra le forze dell'ordine e gli occupanti di un autobus dell'Atap, in prevalenza adolescenti

++Commento Se legalità è solo una parola in un libro  

Un'immagine di Piazza Roma dopo l'arrivo delle due volanti della polizia di stato (foto Samuele Giatti)
Sono da poco passate le 14 quando, in una Piazza Roma gremita di pendolari diretti verso le proprie case, convergono due volanti della questura, dirette verso un autobus dell'Atap fermo nell'area di sosta antistante il parco J.F.Kennedy, dal quale si percepisce già da una discreta distanza un clima di tensione tra gli occupanti e la presenza di alcuni agenti della polizia municipale, sia in divisa che in borghese.
Per capire cos'è accaduto bisogna fare un salto indietro di alcune settimane, più precisamente quando Atap e la polizia locale di Vercelli decidono di affiancare agli ordinari controllori alcuni vigili urbani, da un lato per aumentare la sicurezza - alla luce anche di tragedie come quella avvenuta su un treno Suburbano a Milano quest'estate - dall'altro per combattere un problema, quello del viaggio "a sbafo", sempre più diffuso nella nostra città (ci si lamentava già nel 2012... ).
Al 10 di ottobre -poco meno di due settimane fa- Roberto Riva Cambrino, comandante della Polizia Municipale bicciolana, illustrava come nei giorni precedenti fossero già stati individuati e regolarmente sanzionati 41 viaggiatori abusivi.
Cifra che, nonostante tutto, non ha scoraggiato chi di "abusivismo" vive quotidianamente.
Ma torniamo a noi e al nostro autobus, quella che per tutti è "la navetta" che conduce gli studenti dall'uscita di scuola verso la stazione ferroviaria.
Come sempre l'autobus è affollato, i ragazzi di ogni età discutono della giornata trascorsa e di quello che faranno in quel pomeriggio fino a quando non si giunge a destinazione.
"In quel momento si era capito che qualcosa non andava come sempre" - Ci spiega Luca, nome di fantasia, - "Alla fermata il conducente apre soltanto le porte anteriori. All'esterno ci sono 3 controllori dell'Atap che dopo poco diventeranno 5. Insieme a loro vari agenti della Polizia Locale, tra cui alcuni in borghese ma armati. I controllori fanno scendere una persona alla volta, chiedendo il titolo di viaggio che, se assente o non obliterato, fa scattare la contravvenzione. Finchè il documento non è stato compilato non lasciano passare lo studente successivo."
Risulta evidente che così facendo, i tempi si dilatano enormemente e, trattandosi di pendolari, questo porta a perdere il treno o il pullman (in alcuni casi l'unico prima di diverse ore) per poter tornare alle proprie case.
"Inoltre" -  continua Luca - "su 3 controllori soltanto uno era impegnato a compilare i moduli, gli altri due erano distanti a guardare la situazione senza fare nulla. Soltanto dopo 15 minuti tutti i controllori presenti erano al lavoro".
La tensione dopo pochi istanti sale. Alcuni amici all'esterno dell'autobus incitano gli occupanti del mezzo ad uscire dai finestrini, qualcuno ci prova, riesce a raggiungere il suolo e viene inseguito da un agente in borghese. Il ragazzo rompe una bottiglia di vetro e cerca di utilizzarla come minaccia. È in quel momento che il vigile afferra la pistola d'ordinanza dalla fondina. 
La situazione precipita ed il gelo cade all'interno dell'autobus, fermo ormai già da più di un quarto d'ora. In soccorso degli agenti della Municipale giungono i colleghi della Polizia Ferroviaria e le due volanti della questura. 
"Noi ragazzi all'interno del bus ci siamo allarmati e non poco alla vista dell'arma" - Ci racconta Luca - "dopo quell'episodio comunque la situazione si è lentamente tranquillizzata".
Luca ci spiega che anche lui era senza biglietto, ma ritiene comunque giusto aver pagato la sanzione prevista dal regolamento (poco più di 50 euro, ndr).
Dopo oltre 45 minuti di sosta i ragazzi sono riusciti a scendere tutti e l'autobus ha potuto proseguire il suo turno giornaliero.

Di seguito alcune immagini:

L'interno dell'autobus prima dell'intervento (foto gentilmente concessa da Luca)

La situazione all'esterno pochi minuti dopo (foto Samuele Giatti)