sabato 12 settembre 2015

In ricordo di Lorenzina Unio - Una storia a lieto fine



Una voce, per quanto sola e apparentemente impotente, può fare la differenza? Sì, ne abbiamo avuta dimostrazione quest'estate in città. Tutto comincia con un appello sul giornale La Sesia, lanciato da Andrea Cherchi, per il restauro della lapide in memoria di Lorenzina Unio per tutti "Sina", fortemente usurata dal tempo. E di tempo tra l'uscita del giornale e l'intervento ne è passato davvero poco. La ditta Povia si è proposta gratuitamente per ridarle lo splendore originale, cogliendo anche l'occasione per correggere un errore che da più di 60 anni figurava nel cognome di Lorenzina. Una doppia "N" tornata singola, così come all'anagrafe.

Questa mattina, alle ore 10, c'è stato il lieto fine presso la storica collocazione di Via W.Manzone, proprio di fianco all'allora osteria (oggi bar) dove cercò invano riparo la nostra Sina dal fuoco fascista, nel giorno stesso della liberazione. Tra i presenti la presidente dell'ANPI Provinciale di Vercelli Sandra Ranghino, degli assessori Andrea Raineri ed Elisabetta DellaValle, che ha citato un editoriale di Gramellini, del 5 marzo 2015. (il testo direttamente sul sito di La Stampa a questo link)
Prima dell'intervento conclusivo di Sara Rocutto hanno preso la parola anche il sindaco di Costanzana, Raffaella Oppezzo e una delegazione dell' Unione Donne in Italia.

Samuele Giatti - Vercelli YouthNews