domenica 14 giugno 2015

Imparare la programmazione con CoderDojo

Da qualche mese a questa parte anche a Vercelli i bambini tra i 7 e i 13 anni possono iniziare ad entrare nel mondo della programmazione per computer e smartphone



Programmare, si sa, è alla base dell'informatica. Un hardware senza un software ben concepito è un semplice ammasso di metalli e plastiche. Un motore senza l'automobile, una lampadina senza corrente.
In un'epoca in cui ormai si nasce circondati dalla tecnologia, è bene passare dalla fase di "utente passivo", che utilizza la tecnologia così come la trova, senza immedesimarsi nell'operato di chi ha reso possibile la sua esperienza quotidiana, ad "utente attivo". Attivo vuol dire anche consapevole. Consapevole dei meccanismi che stanno "dietro le quinte", migliorando ciò che quotidianamente si trova ad utilizzare o modellando applicativi in base alle proprie esigenze, riuscendo ad ottenere dall'hardware il potenziale richiesto.
L'approccio alla programmazione avviene in età sempre minore man mano che il tempo avanza, dapprima nelle università, poi nelle scuole superiori, fino a giungere alle scuole elementari.

Per permettere sempre più la diffusione di questa "scienza" anche a Vercelli, da qualche tempo sono attivi dei laboratori denominati "CoderDojo", ne parliamo con Sara Rocutto, mentor ("insegnante")



Cos'è il CoderDojo e com'è arrivato in Italia 
Coderdojo è una rete diffusa in tutto il mondo di gruppi nati con l'obiettivo di avvicinare alla programmazione informatica i più piccoli. E' un movimento libero, che si sviluppa su base volontaria: i mentor, ossia chi insegna, operano gratuitamente e i ninja, i bambini che partecipano ai coderdojo, non devono pagare nulla. I primi coderdojo nascono in Irlanda nel 2011, ad opera di James Whelton (aveva hackerato l'ipod nano nel 2010 e i giornali l'avevano reso celebre) che, assieme ad un filantropo, disposto a sostenere economicamente l'idea, fa nascere la fondazione CoderDojo. Da lì iniziano a diffondersi in tutto il mondo gruppi spontanei locali che si affiliano alla rete dei coderdojo e l'Italia comincia in poco tempo ad innamorarsi di questo progetto: come puoi vedere dalla mappa siamo tra i paesi con il maggior numero di coderdojo aperti! Una delle esperienze più significative è sicuramente quella di Milano, che a febbraio ha compiuto 2 anni: fanno tantissime attività!

Com'è nata l'idea di un CoderDojo anche qui a Vercelli?
L'idea di aprire un Coderdojo a Vercelli è venuta a più persone che un po' per caso si sono incontrate al momento giusto: io ero da un po' che leggevo di questi laboratori aperti in varie città d'Italia e avuto modo di partecipare ad un incontro del Coderdojo di Milano. Ne ero rimasta entusiasta, poi ho contattato Matteo (Balocco) ed è saltato fuori che la voglia di fare questa cosa c'era già in 2-3 persone a Vercelli. Così mi sono messa in contatto con il CTV e grazie alla disponibilità di Sara Ghirardi abbiamo trovato il sostegno dell'associazione dei CyberNonni che ci ha aiutato a capire se la cosa poteva funzionare programmando i primi 4 incontri e mettendoci a disposizione una sala per 8 bambini.



Quanti sono stati i partecipanti dall'inizio delle attività? 
I partecipanti sono stati 8 in 3 incontri e 13 in un incontro: purtroppo la sala a nostra disposizione può ospitare solo 8 bambini e quindi ogni volta ci tocca bloccare le iscrizioni. (Il caso dei 13 è perché abbiamo fortunatamente potuto chiedere al CTV di utilizzare anche la loro seconda saletta, ma è un po' difficile lavorare sdoppiati) Avessimo una sala più grande potremmo accontentare ben più bambini! Infatti ad ogni "puntata" ci si può iscrivere anche se non si ha partecipato alle puntate precedenti e ci piacerebbe riuscire ogni volta ad accontentare sia i bambini che sono già venuti in passato, e quindi già sanno come funziona il meccanismo di iscrizione, sia promuoverci ai nuovi bambini e genitori (ma avendo poco spazio non ci si può promuovere troppo!) Per lo stesso motivo abbiamo dovuto ridurre la fascia di età concentrandoci sui più piccoli (il progetto originale comprendeva anche i ragazzi delle scuole superiori, noi ci siamo limitati a elementari e medie)


Quando sarà il prossimo incontro?
Il prossimo incontro non è ancora in calendario, ma probabilmente sarà ad ottobre. Possiamo anticipare che oltre alla programmazione con Scratch abbiamo in mente di provare anche cose nuove!


Samuele Giatti - Vercelli YouthNews