martedì 2 giugno 2015

Il 2 Giugno in Piazza Cavour

La Festa della Repubblica a Vercelli, tra musica, onoreficenze, discorsi e...il mercato


Il 2 Giugno di 69 anni or sono il popolo italiano si recava alle urne come mai prima d'allora, a partire da quel lontano concludersi della primavera 1946 il sesso di appartenenza non fu più una barriera ai diritti politici. I risultati di quel referendum, che segnavano la vittoria della Repubblica con oltre due milioni di voti di vantaggio sulla monarchia, hanno profondamente cambiato la storia del nostro Paese e del nostro stile di vita. L'approvazione popolare della Repubblica ha quindi condotto i padri costituenti a stendere, articolo per articolo, quella che è la nostra costituzione - "la più bella del mondo" - per citare Benigni. 
"L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro [...] " e lo si è potuto osservare direttamente oggi, in piazza. Quest'anno il 2 Giugno cade di martedì, giorno in cui ogni settimana si svolge regolarmente il mercato cittadino. Nelle ore precedenti la manifestazione le discussioni in strada, al bar, sui gruppi Facebook, si orientavano per la maggior parte su dubbi, critiche e scetticismo generale sulle modalità di svolgimento della mattinata. Alla fine, dopo lunghe trattative, si è optato per una soluzione che concordasse con le necessità di entrambe le parti: si starà tutti insieme, stringendosi un po' nella piazza. Il risultato, tirando le somme, non è stato poi così deludente. Certo, dal punto di vista dell'estetica non è il massimo, anzi, tutt'altro, ma il clima che si è creato è stato davvero coinvolgente. Forse meno per l'allegra famigliola che terminati gli acquisti alle bancarelle ha deciso di transitare nell'area dedicata al transito delle autorità, sotto lo sguardo scocciato della maggior parte dei presenti.




Il momento più atteso della manifestazione, culmine dei valori che questa festa vuole rappresentare, è stato quello dell'alzabandiera. Il Tricolore è stato condotto dai Vigili del Fuoco direttamente nelle mani del rappresentante dei commercianti presenti in quel momento nell'estremità nord della piazza. Da lì, dopo una stretta di mano, è passata al prefetto Salvatore Malfi, che l'ha affidata ai militari del 52° Reggimento artiglieria terrestre "Torino", per essere issata verso il cielo. L'inno nazionale è stato cantato dai bambini presenti, che al termine hanno sventolato le bandierine in loro possesso.


Sono state conferite le onoreficenze di Cavalliere della Repubblica a Carla Crosio, Rosanna Boggio, Italo Giagnolio, Giovanni Serone, primo maresciallo luogotenente Giacomo Ladisa e la prof.ssa Mariagrazia Curti. In conclusione la consegna delle copie della Costituzione ad alcuni neo-diciottenni vercellesi. Ha fatto da cornice musicale la banda della città di Santhià.

Samuele Giatti - Vercelli YouthNews

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