lunedì 29 giugno 2015

Una notte che "risveglia" Vercelli

La magia delle fontane, lo street food e l'apertura serale dei negozi. Il successone della "Notte Bianca"


Un successone. Così tante persone, per le strade della città, non si vedevano da tempo. In una serata si sono concentrati così tanti eventi, di tutti i gusti, da non far riuscire a restare nelle proprie case quasi nessuno.
Una notte che ha viaggiato di paripasso tra la strada ed i social. Ma andiamo con ordine.
Già nel pomeriggio di venerdì in piazza Cavour si affollavano i primi capannelli di persone di fronte alle bancarelle dello street food appena posizionate. è l'inizio di un weekend difficilmente dimenticabile che protrarrà la sua eco, con molta probabilità, nelle settimane a venire.
Il passaparola viaggia, grazie in particolare agli abituali frequentatori del venerdì sera e, nella giornata di sabato, si registra il "boom".

domenica 28 giugno 2015

Anche il campionato italiano di ciclismo passa a Vercelli

Dopo il celeberrimo Giro D'Italia, ieri si è replicato sul medesimo tracciato urbano vercellese con il campionato italiano di ciclismo

Uno dei favoriti, Davide Rebellin della CCC Polsat (Foto Fabio Sola)
Nella giornata di ieri, sabato 27 giugno a Vercelli sono transitate ben tre corse ciclistiche in occasione del campionato italiano di ciclismo. La corsa più attesa è stata sicuramente la prova in linea maschile che ha visto trionfare per la seconda volta consecutiva lo Squalo dello Stretto Vincenzo Nibali, senza però togliere niente alle altre due corse rispettivamente appartenenti ai gruppi Donne Juniores ed Elite. 


venerdì 26 giugno 2015

La giornata europea della musica a Vercelli

Una giornata animata da musica e concerti in tutta la città, in concomitanza con il solstizio d'estate


Cos'hanno in comune Vercelli, l'Europa e la musica? Una giornata. Aggiungiamoci un tocco di beneficenza, ed ecco che salta fuori il 21 Giugno. Si è cominciato alle 11, al Museo Leone, per poi proseguire nel pomeriggio in piazza Cavour. Dalle 16 alle 20.30 esibizione live dei The Bartenders e alle 18, nello splendido scenario della sinagoga di via Foa, l'ormai abituale concerto per il solstizio d'estate, pianoforte a quattro mani a cura di Simonetta Heger e Stefania Mormone. (di seguito, per chi volesse riascoltare le loro splendide note, il video)


giovedì 25 giugno 2015

La notte bianca di Vercelli è in arrivo

Negozi aperti per "Note di shopping", Street Food e presentazione del biennale Italia-Cina. Questo e tanto altro Sabato 27 Giugno per le vie della città.


L'appuntamento annuale con la "notte bianca" è ormai da qualche tempo un must dell'estate vercellese. Quest'anno cade in concomitanza con altri eventi altrettanto importanti: In primo luogo l'inaugurazione in Arca alle 18 del Biennale Italia-Cina, con feste e costumi della tradizione cinese accompagnate dalla voce del soprano Serena Rubini. A seguire, dalle 21, apertura straordinaria dei negozi del centro cittadino fino a mezzanotte. Spettacolo "Fontane Danzanti" in piazza Zumaglini alle 21.30.
Da venerdì alle 17 fino alla mezzanotte di domenica, in piazza Cavour, sarà aperto lo "street food village", numerosi furgoni del classico "cibo di strada" offriranno la cornice ristoro per il weekend. 

Il reportage fotografico sarà online lunedì.

Altre scorie radioattive lasciano l'Italia: Risolti tutti i dubbi

Ieri notte un'altro trasporto è partito da Trino per raggiungere la Francia via treno, attraverso speciali container in massima sicurezza. Nessun rischio per la cittadinanza.

(immagine giunta in redazione da un lettore, che ringraziamo)
In una realtà piccola come Vercelli, elementi "strani" emergono più facilmente ed altrettanto rapidamente creano curiosità ed interrogativi negli abitanti. Oggi è stato il turno delle forze di polizia, tante, in giro per la città in una quantità tale che nemmeno durante i più vivaci incontri casalinghi della ProVercelli se ne erano viste. Diversi reparti, di ogni ordine e grado, fin dalle prime ore del mattino destavano dubbi, al bar e sulla piazza virtuale, agli ignari cittadini. Verso le 13, una notizia su un noto giornale online del capoluogo cerca di far luce sull'argomento. Si tratterebbe, secondo fonti più che autorevoli, di unità "di passaggio" nel territorio di Vercelli, di ritorno dalle giornate intense di Torino per la tutela del Santo Padre.
Tutto tranquillo quindi?  
No. 

martedì 23 giugno 2015

L'epilogo del Vercelli Photo Contest

La "medaglia d'oro" a Cristiana Folin, che si aggiudica anche il secondo posto a parimerito con Andrea Cherchi. Terzo posto per Alessandro Augugliaro.


Pubblichiamo il comunicato stampa così come ci giunge in redazione, con l'aggiunta di alcune nostre immagini che non hanno potuto partecipare al concorso in ragione dell'età inferiore alla soglia minima richiesta.


Il Vercelli Photo Festival, assieme a Gianni Paronuzzi (12Dicembre) e Livio Bourbon (Spin360), annuncia i finalisti del primo Vercelli Photo Contest, avente come soggetto gli eventi legati alla realizzazione del Mandala di Riso più grande del mondo e del Mandala Street Contest.

sabato 20 giugno 2015

Mirtilli per il Duomo: beneficenza Interact

Tanti i ragazzi del club "Interact" presenti questa mattina al banchetto in via Cavour per la vendita di mirtilli

(Foto Giacomo Vigino)

Aiutare gli altri, crescere in amicizia e migliorare, attraverso opere di beneficenza, il proprio territorio, partendo dai giovani. Questo il messaggio che il club Interact, costituito per la totalità da ragazzi di età compresa tra i 12 e i 18 anni, vuole portare avanti, sul modello del club "cugino" Rotaract (nel quale i partecipanti ricoprono la fascia di età successiva tra i 18 e i 30 anni, ndr). Il tutto patrocinato dal club vercellese (distretto 2031) del Rotary International. 
Se per l'anno 2014/2015 i fondi raccolti furono impiegati sul fronte della salute, per un carrello emergenze destinato al Recupero Funzionale dell'ospedale, quest'anno l'obiettivo è culturale: restaurare i quadri presenti in Duomo.
A tal proposito, questa mattina, in via Cavour è stato allestito un

Lettera alla redazione | Un ospedale dalla vita travagliata



Immagine di repertorio (foto Samuele Giatti)


La decisione riguardante la sospensione dell' attività di alcuni reparti dell' ospedale cittadino risale al dicembre scorso, ed è stata, giustamente, fonte di numerose polemiche sia da parte dei cittadini che di alcuni membri del consiglio comunale.

All’inizio era prevista

domenica 14 giugno 2015

Imparare la programmazione con CoderDojo

Da qualche mese a questa parte anche a Vercelli i bambini tra i 7 e i 13 anni possono iniziare ad entrare nel mondo della programmazione per computer e smartphone



Programmare, si sa, è alla base dell'informatica. Un hardware senza un software ben concepito è un semplice ammasso di metalli e plastiche. Un motore senza l'automobile, una lampadina senza corrente.
In un'epoca in cui ormai si nasce circondati dalla tecnologia, è bene passare dalla fase di "utente passivo", che utilizza la tecnologia così come la trova, senza immedesimarsi nell'operato di chi ha reso possibile la sua esperienza quotidiana, ad "utente attivo". Attivo vuol dire anche consapevole. Consapevole dei meccanismi che stanno "dietro le quinte", migliorando ciò che quotidianamente si trova ad utilizzare o modellando applicativi in base alle proprie esigenze, riuscendo ad ottenere dall'hardware il potenziale richiesto.
L'approccio alla programmazione avviene in età sempre minore man mano che il tempo avanza, dapprima nelle università, poi nelle scuole superiori, fino a giungere alle scuole elementari.

Per permettere sempre più la diffusione di questa "scienza" anche a Vercelli, da qualche tempo sono attivi dei laboratori denominati "CoderDojo", ne parliamo con Sara Rocutto, mentor ("insegnante")



Cos'è il CoderDojo e com'è arrivato in Italia 
Coderdojo è una rete diffusa in tutto il mondo di gruppi nati con l'obiettivo di avvicinare alla programmazione informatica i più piccoli. E' un movimento libero, che si sviluppa su base volontaria: i mentor, ossia chi insegna, operano gratuitamente e i ninja, i bambini che partecipano ai coderdojo, non devono pagare nulla. I primi coderdojo nascono in Irlanda nel 2011, ad opera di James Whelton (aveva hackerato l'ipod nano nel 2010 e i giornali l'avevano reso celebre) che, assieme ad un filantropo, disposto a sostenere economicamente l'idea, fa nascere la fondazione CoderDojo. Da lì iniziano a diffondersi in tutto il mondo gruppi spontanei locali che si affiliano alla rete dei coderdojo e l'Italia comincia in poco tempo ad innamorarsi di questo progetto: come puoi vedere dalla mappa siamo tra i paesi con il maggior numero di coderdojo aperti! Una delle esperienze più significative è sicuramente quella di Milano, che a febbraio ha compiuto 2 anni: fanno tantissime attività!

Com'è nata l'idea di un CoderDojo anche qui a Vercelli?
L'idea di aprire un Coderdojo a Vercelli è venuta a più persone che un po' per caso si sono incontrate al momento giusto: io ero da un po' che leggevo di questi laboratori aperti in varie città d'Italia e avuto modo di partecipare ad un incontro del Coderdojo di Milano. Ne ero rimasta entusiasta, poi ho contattato Matteo (Balocco) ed è saltato fuori che la voglia di fare questa cosa c'era già in 2-3 persone a Vercelli. Così mi sono messa in contatto con il CTV e grazie alla disponibilità di Sara Ghirardi abbiamo trovato il sostegno dell'associazione dei CyberNonni che ci ha aiutato a capire se la cosa poteva funzionare programmando i primi 4 incontri e mettendoci a disposizione una sala per 8 bambini.



Quanti sono stati i partecipanti dall'inizio delle attività? 
I partecipanti sono stati 8 in 3 incontri e 13 in un incontro: purtroppo la sala a nostra disposizione può ospitare solo 8 bambini e quindi ogni volta ci tocca bloccare le iscrizioni. (Il caso dei 13 è perché abbiamo fortunatamente potuto chiedere al CTV di utilizzare anche la loro seconda saletta, ma è un po' difficile lavorare sdoppiati) Avessimo una sala più grande potremmo accontentare ben più bambini! Infatti ad ogni "puntata" ci si può iscrivere anche se non si ha partecipato alle puntate precedenti e ci piacerebbe riuscire ogni volta ad accontentare sia i bambini che sono già venuti in passato, e quindi già sanno come funziona il meccanismo di iscrizione, sia promuoverci ai nuovi bambini e genitori (ma avendo poco spazio non ci si può promuovere troppo!) Per lo stesso motivo abbiamo dovuto ridurre la fascia di età concentrandoci sui più piccoli (il progetto originale comprendeva anche i ragazzi delle scuole superiori, noi ci siamo limitati a elementari e medie)


Quando sarà il prossimo incontro?
Il prossimo incontro non è ancora in calendario, ma probabilmente sarà ad ottobre. Possiamo anticipare che oltre alla programmazione con Scratch abbiamo in mente di provare anche cose nuove!


Samuele Giatti - Vercelli YouthNews

venerdì 12 giugno 2015

Ultimi giorni per la mostra "L'Italia in Europa-L'Europa in Italia"

Fino a domenica 14 Giugno sarà al chiostro del Sant'Andrea


250 scatti per raccontare oltre 70 anni di storia. La narrazione dei decenni che hanno condotto alla realizzazione dell'Unione Europea, attraverso le immagini corredate da brevi testi disposti su una cinquantina di tabelloni espositivi. Una mostra itinerante che ha la sua prima ed unica tappa in Piemonte qui, a Vercelli, nel chiostro di Sant'Andrea. L'apertura e l'inaugurazione si sono svolti martedì 26 maggio e sarà visitabile ancora per due giorni, sabato e domenica, dalle 8 alle 19, ad ingresso libero.

Di seguito il comunicato stampa del comune di Vercelli:

MOSTRA FOTOGRAFICA “L’ITALIA IN EUROPA – L’EUROPA IN ITALIA. STORIA DELL’INTEGRAZIONE EUROPEA IN 250 SCATTI”
Da martedì 26 MAGGIO A domenica 14 GIUGNO 2015
Chiostro di S. Andrea – Ingresso libero
Il Dipartimento Politiche Europee, nell'ambito del suo compito istituzionale di comunicare l'Europa a livello nazionale e locale, presenta la mostra fotografica "L'Italia in Europa – L'Europa in Italia. Storia dell'integrazione europea in 250 scatti".

La mostra fotografica verrà ospitata dal Comune di Vercelli – Centro Informativo Europe Direct Vercelli, presso il Chiostro di S.Andrea dal 26 maggio al 14 giugno dalle 8:00 alle 19:00. Unica tappa piemontese per il 2015!

La mostra ritrae in 250 scatti i momenti più salienti dell'integrazione europea dalla Guerra Fredda ad oggi.
Il percorso di costruzione dell'Europa attuale prende inizio, infatti, subito dopo la Seconda Guerra Mondiale, dagli accordi presi tra i sei Paesi fondatori, tra i quali l'Italia, per garantire la pace in Europa, e prosegue fino agli avvenimenti più recenti che vedono gli attuali 28 Stati Membri misurarsi costantemente con le nuove e sempre più complesse sfide che i fenomeni di globalizzazione in atto pongono, quali l'approvvigionamento energetico, i cambiamenti climatici, le nuove minacce alla sicurezza interna.

La mostra suddivide il percorso d'integrazione europea in periodi di cinque anni e per ciascuno di essi focalizza l'attenzione sia su quegli eventi mondiali che hanno caratterizzato questi decenni di storia, come l'attacco alle Torri Gemelle, sia sul ruolo svolto dall'Italia nello stesso processo di integrazione, cercando di mettere in risalto come l'azione coordinata degli Stati Membri sia spesso stata la vera garanzia di successo delle varie politiche europee. A questa "cronologia" dell'integrazione europea seguono degli approfondimenti tematici per immagini, volti a illustrare i diversi campi di azione dell'Unione, quali si sono venuti sviluppando e incrementando nel corso degli anni.

L'obiettivo della mostra è quello di far conoscere, attraverso l'aiuto di immagini storiche, non solo l'Europa e l'azione dell'Italia al suo interno, ma soprattutto il "valore aggiunto" dell'essere cittadini europei.

Nell’osservare questi scatti, ciascuno di noi potrà riflettere e riconoscere la sua storia, i suoi valori, ma anche intravvedere il suo futuro di cittadino italiano ed europeo.


STRUTTURA DELLA MOSTRA

La mostra è costituita da 48 pannelli fotografici che suddividono la storia europea in periodi di cinque anni, ciascuno di essi spiega alcuni degli eventi che hanno caratterizzato la storia europea e mondiale e il ruolo svolto dall'Italia nel processo d’integrazione.
Dei quarantotto pannelli dieci costituiscono un percorso tematico di approfondimento per illustrare le attività dell’Unione europea e i principali settori in cui l’Unione europea riveste un ruolo protagonista.

La mostra fotografica itinerante attraverserà tutta l’Italia. Queste le tappe per il 2015:

Parma: 4 febbraio - 18 febbraio
Collodi (Pt): 19 febbraio - 9 marzo
Forlì: 10 marzo - 3 aprile
Sassari: 7 aprile - 17 aprile
Cefalù (Pa): 18 aprile - 5 maggio
Milano: 11 maggio - 24 maggio
Vercelli: 26 maggio - 14 giugno
Treviso: 14 settembre - 29 settembre
Ventotene (Lt): 23 agosto - 5 settembre
Ancona: 1 ottobre - 15 ottobre
Marigliano (Na): 16 ottobre - 16 novembre
Matera: 17 novembre - 11 dicembre

Samuele Giatti - Vercelli YouthNews


domenica 7 giugno 2015

"Qui non arriva la pioggia"

Il romanzo d'esordio di Matteo Nunner presentato ieri alla Mondadori


Riuscire a pubblicare il proprio primo libro, si sa, è sempre un'impresa non da poco. Ieri, sabato 6 maggio, alla libreria Mondadori di Vercelli è stato presentato il primo romanzo scritto dal giovanissimo autore Matteo Nunner. «Qui non arriva la pioggia» - questo il titolo - ruota attorno ad un viaggio dall'Italia all'Olanda.
Ma cos'ha spinto l'editore a scegliere proprio il romanzo di Nunner? Ce lo spiega lui stesso, durante l'introduzione.
«Tra i tanti autori dell'età di Matteo è diffilcile trovare qualcuno che realmente emerga "dal mucchio", ma una profondità di pensiero e di concetti come la sua sono rari, rarissimi»
La successiva intervista all'autore - intervallata da brevi letture tratte dalle pagine del libro - è stata condotta dal giornalista e scrittore vercellese Remo Bassini che ha posto diverse domande sulla nascita del romanzo e sulla vita dell'autore che, ricordiamo, è oltre che studente universitario anche giornalista presso alcune testate locali. Ci sembra giusto citare un'episodio cardine della carriera letteraria di Matteo risalente al 2012 - anno più volte segnalato come "fondamentale" dallo stesso Nunner - quando, nell'ambito del concorso "Scriviamo Insieme" ottenne il premio speciale della giuria.

(per leggere il racconto direttamente sul suo sito: http://www.leffimero.org/2014/10/una-faccia-mille-facce.html )

«Qui non arriva la pioggia» è disponibile presso la libreria Mondadori e a questo link



Articolo di Fabio Sola e immagini di Samuele Giatti - Vercelli YouthNews

sabato 6 giugno 2015

Vercelli e la ferrovia: una convivenza difficile

Passaggi a livello che si chiudono per l'ultima volta, nuovi sottopassi che aprono ed altri che finiscono in manutenzione. Ripercorriamo quelli che sono stati gli ultimi anni e quelli che saranno gli sviluppi futuri della viabilità vercellese


Vercelli e le sue ferrovie, in particolare la Torino-Milano e la Vercelli-Casale Monferrato, in questi ultimi anni vivono tutt'altro che in armonia. Gli interessi in conflitto sono tra i più disparati: da un lato la volontà di Trenitalia e della Regione di tagliare sempre più i collegamenti ritenuti superflui, rimpiazzandoli con linee di autobus interurbani, dall'altro il desiderio del Comune (e dei cittadini!) di liberarsi degli intoppi al traffico derivati dalla provvisoria interruzione delle strade da parte delle sbarre dei passaggi a livello, situazione che, se applicata alle ore di punta del traffico, origina non pochi disagi.
La posizione geografica della rete ferroviaria sul territorio comunale, è più che evidente, forma una sorta di "cintura" che potenzialmente potrebbe bloccare l'accesso al centro cittadino e, viceversa, isolare i quartieri di Porta Torino, Concordia, Isola e Belvedere dal resto della città. Il problema era particolarmente sentito fino al concludersi degli anni '90-primi 2000, quando l'industria chimica "Polioli" riceveva merci via ferro, interrompendo quasi quotidianamente il traffico di via Trino e corso Marcello Prestinari per permettere il passaggio delle tradotte dirette verso la zona industriale. 
Quando questo collegamento cessò di circolare, la fluidità del traffico aumentò notevolmente, ma la vera boccata d'aria, o meglio, "boccata di smog", risale ad una decina di anni più tardi.
È infatti nel 2013 che Trenitalia, in accordo con l'amministrazione regionale dell'allora Cota, taglia i collegamenti regionali su diverse linee piemontesi, ritenute "rami secchi" e quindi facilmente sostituibili con autolinee meno costose (ma ben più lente!). 
Tra le dodici linee colpite da questa "strage" si annovera la nostra Vercelli-Casale Monferrato, per la gioia congiunta degli automobilisti e l'astio dei pendolari altrattanto coesi.



GLI ULTIMI DUE ANNI

Mentre i rioni Concordia e Porta Torino non si trovavano più separati (se non teoricamente) dal centro storico, sussisteva il problema del rione Isola e della nascente "Tangenziale Nord" che prevedeva l'ingresso in città, oltre che da via W.Manzone, da Viale Torricelli. Per permettere ciò, era stata avviata la costruzione di un nuovo sottopasso, finanziato in parte dal comune di Vercelli ed in parte da RFI (Rete Ferroviaria Italiana, ndr) che, in base ad un accordo siglato con l'amministrazione comunale, prevedeva la dismissione di tutti gli attraversamenti a raso tra la strada e la ferrovia all'interno della nostra città. Come però spesso accade, che si vogliano o non si vogliano alzare polveroni sui ritardi nelle tempistiche, il cantiere è rimasto aperto tanto, troppo, oltre le previsioni che lo davano per completo già nel 2012. Quando si tratta di scavare, è quasi certo ormai che, per lo meno nelle nostre zone, tra reperti archeologici e potenziali infiltrazioni d'acqua i tempi si dilatino ben oltre ogni pronostico.
Tirando le somme, ad Aprile 2014, ormai a margine delle elezioni per il rinnovo dell'amministrazione, finalmente chiudono i cantieri ed il sottopasso può essere innaugurato alla presenza del sindaco uscente Andrea Corsaro. "E' un'opera fondamentale, che permette a Vercelli di avere una nuova, grande viabilità", aveva detto. Alla luce delle condizioni attuali della città, forse, quelle parole sarebbero state diverse.

Il passaggio a livello di Corso Rigola subito dopo la chiusura, nell'aprile del 2014

 La stampa locale, in quei giorni, sottolineò come l'apertura del nuovo sottopasso permettesse, finalmente, la chiusura del passaggio a livello di corso Rigola, per la gioia di RFI.
Tuttavia, agli occhi più attenti, non è sfuggito un dettaglio. "E il passaggio a livello di via Monte Bianco?" 
I provvedimenti che lo riguardavano sono passati un po' in sordina, oscurati dagli imminenti lavori alle aree del "Parcheggione" e della stazione ferroviaria. L'unica comunicazione ufficiale che siamo riusciti a reperire è un comunicato, diramato da FS News (la sezione del sito di Ferrovie dello Stato Italiane che si occupa delle notizie e dei comunicati stampa) datato 11 aprile 2014:

"[...] propedeutico [il sottopasso] alla chiusura di un ulteriore passaggio a livello, quello su via Monte Bianco, sempre sulla linea ferroviaria Torino – Milano, che avverrà entro marzo 2015. [...]"



 L'ENIGMA DI VIA MONTE BIANCO

E così è stato. il 31 Marzo scorso, con un preavviso di appena 12 ore, il passaggio a livello è stato chiuso, scatenando un'anteprima del malcontento generale degli abitanti della zona nei mesi seguenti.
Dopo una trattativa in extremis, il sindaco Maura Forte ha ottenuto da RFI una proroga di 45 giorni, la cui utilità ha fatto non poco discutere. Poco più di un mese per abituare i cittadini ad un percorso alternativo e per valutare possibili soluzioni. 
Allo scadere di questo breve intermezzo, il 15 maggio, il PL è sceso. Questa volta per sempre.
Il disagio è tanto, tantissimo. Gli abitanti del rione Belvedere, in particolare quelli più vicini a via Padre Redento Baranzato, insieme ai lavoratori della Sifte-Berti (che per lo più utilizzano le loro biciclette per tornare a casa da lavoro) si sono ritrovati a vivere una situazione davvero spiacevole.
"Da quando il passaggio a livello è stato chiuso - ci racconta la signora Laura, pensionata - per recarmi da mio nipote sono costretta ad allungare la strada di oltre un chilometro, affrontando la salita del cavalcavia che, per me come per molti altri miei coetanei, è una difficile impresa. Inoltre, da quando il traffico che prima transitava su via Monte Bianco si è "trasferito" sul cavalcavia una grande quantità di auto ignora l'obbligo di svolta a destra arrivando da via Monviso, mettendo a rischio l'incolumità degli altri." Per rendere più chiaro il tutto, prosegue: "Oggi stesso, per esempio, mentre ritornavo a casa un'auto ha improvvisamente svoltato rischiando di farmi cadere dalla bicicletta"

(Immagine di repertorio)

 In questo modo emerge un'altra grande antitesi della nostra città: la sicurezza dei ciclisti, che via via si riduce sempre più man mano che ci si allontana dal centro. Le piste ciclabili si concentrano lungo la cerchia dei viali e poco oltre, fino a scomparire quasi del tutto in periferia. Per carità, non voglio in alcun modo criticare i percorsi ciclabili della nostra città, che equivarrebbe a "sputare nel piatto dove mangio" dato che, quotidianamente, percorro in sella del mio velocipede la maggior parte dei percorsi ciclabili vercellesi.
Tuttavia, una città che vuole promuovere la mobilità sostenibile (anche attraverso il sistema di noleggio "Bicincittà" dal successo quantomeno discutibile) non può permettersi di creare un disagio di questo livello ai suoi abitanti.
Molti dei residenti della zona coinvolta ci raccontano come, loro malgrado, sono costretti ad utilizzare l'automobile anche se le belle giornate permetterebbero di lasciare la propria vettura in garage. In alcuni casi, addirittura, si pensa ad un trasloco anche se, sul panorama del mercato immobiliare, le case della zona sono oggettivamente calate di valore.




LA PROSPETTIVA SULL'ESTATE - Tra chiusure per manutenzione ed ulteriori disagi

Ad aggravare ulteriormente questa situazione ci sono due importanti - e per fortuna momentanee - chiusure, in particolare:

- DAL 15 GIUGNO AL 31 LUGLIO (Teorico) 
Chiusura del tratto stradale del sottopasso del rione Isola. Rimarrà aperto il tratto pedonale

- DAL 31 LUGLIO (Teorico) per circa tre settimane chiuderà il cavalcavia del Belvedere, dettagli non ancora del tutto noti.


Sulla mappa possiamo visualizzare tutti i passaggi sopra, sotto o a raso della ferrovia, chiusi, aperti o in manutenzione.

Rosso: Passaggi chiusi definitivamente (via Monte Bianco e Corso Rigola)
Giallo: Passaggi provvisoriamente in manutenzione (Sottopasso Isola e Cavalcavia del Belvedere, vedasi tabella sopra)
Verde: Passaggi fruibili senza alcun problema

(image credit: OpenStreetMap)
Da questa cartina risulta evidente come nel mese di agosto, se effettivamente il cavalcavia sarà chiuso anche al traffico pedonale, l'area che da Via Olcenengo porta fino a Via Trento si ritrovi quasi del tutto isolata dal punto di vista ciclopedonale rispetto al resto della città.
"Una situazione del genere è insostenibile" - commenta un passante - "il passaggio a livello andrebbe riaperto almeno durante il periodo dei lavori". Quest'opinione è di certo condivisa da molti altri, ma fondamentalmente è irrealizzabile: la proroga da RFI già c'è stata e difficilmente si ripeterà, sta al comune ora gestire al meglio questa situazione di crisi.



POSSIBILI SOLUZIONI E SCENARI FUTURI - Tra promesse più e meno realizzabili

Quali sono quindi le potenziali soluzioni al problema? Dal punto di vista del traffico delle auto, deviare di poco il tragitto non interferisce significativamente con le tempistiche nè tantomeno per la quantità di traffico, per lo meno a livello teorico. Per i pedoni è tutto un altro paio di maniche. Per raggiungere il centro città dall'area che prima usufruiva del passaggio a livello, occorre allungare il tragitto di oltre un chilometro (che a piedi corrisponde a circa 15 minuti mantendendo un passo rilassato)
La mia proposta si orienta su un'ipotetica linea di autobus da offrire ai cittadini durante il periodo in cui il cavalcavia sarà chiuso per lavori (la quasi totalità del mese di agosto)

(image credit: OpenStreetMap)
Il percorso prevederebbe una sorta di anello con origine da Strada Olcenengo prosegue verso Via Trento, per poi percorrere il nuovo sottopasso di Viale Torricelli, Corso Italia, Piazza Roma, Corso Fiume, Corso Marcello Prestinari, Via Torino e rientrando poi di nuovo in Strada Olcenengo attraverso la tangenziale ovest.
Questa soluzione ha però come grande limite il periodo dell'anno in cui si concentrano i lavori: Agosto. Mese in cui una discreta fetta dei dipendenti Atap (come di qualsiasi altra azienda) è in ferie. 

I lavori, è certo, creano sempre disagi. Ma sono disagi necessari per poter garantire la sicurezza e migliorare le strutture già esistenti. Certo, il tempismo con cui sono stati scelti i periodi di lavoro può far discutere, ma per queste opere non c'è altro tempo da perdere. Si tratta di interventi urgenti, come ribadito più volte dall'amministrazione, e la scelta del periodo estivo è la migliore per contere i disagi derivanti dagli spostamenti lavorativi o scolastici che riprenderanno regolarmente a settembre su strutture totalmente rinnovate. Resta sempre vivo però il problema di chi un'auto non la possiede o, pur possedendola, preferisce spostarsi a piedi o in bicicletta. Il sacrificio l'amministrazione lo chiede in particolare a quel segmento di popolazione, che per quei 21 giorni in agosto si troverà a far fronte ad una situazione della mobilità urbana davvero in crisi. 
Ci auguriamo che il Comune elabori al più presto un "Piano B" per quelle tre settimane, in particolare per la fasce più sensibili di popolazione già messe a dura prova dalla chiusura definitiva del passaggio tra via Padre Baranzato e via Monte Bianco.

Samuele Giatti - Vercelli YouthNews

venerdì 5 giugno 2015

La 4° edizione della Via Francigena Run

(i primi due classificati della 4° edizione della Via Francigena Run)
 
 
Ieri, giovedì 4 Maggio, alle ore 20.00 ha preso il via la 4° edizione della Via Frangicena Run, corsa ormai molto conosciuta ed apprezzata dai podisti Piemontesi. I primi quattro maschi classificati sono Federico Miglio, Marco Vacchini, Andrea Vodano e Gagnone Paolo. Le prime quattro donne invece sono Maria Teresa Rivellino, Catia Marchiori, Rosa Medde e Miriana Gnoato. Molto consistente è anche stato il gruppo di camminatori partiti alle ore 19.30. Alla fine della gara podistica è seguita la distribuzione della vera Panissa vercellese gentilmente offerta dagli "Amici della Panissa" di Albano V.se.
 
Fabio Sola - Vercelli Youthews
 
 
La fotogallery completa della competizione ->
 
 


















martedì 2 giugno 2015

Il 2 Giugno in Piazza Cavour

La Festa della Repubblica a Vercelli, tra musica, onoreficenze, discorsi e...il mercato


Il 2 Giugno di 69 anni or sono il popolo italiano si recava alle urne come mai prima d'allora, a partire da quel lontano concludersi della primavera 1946 il sesso di appartenenza non fu più una barriera ai diritti politici. I risultati di quel referendum, che segnavano la vittoria della Repubblica con oltre due milioni di voti di vantaggio sulla monarchia, hanno profondamente cambiato la storia del nostro Paese e del nostro stile di vita. L'approvazione popolare della Repubblica ha quindi condotto i padri costituenti a stendere, articolo per articolo, quella che è la nostra costituzione - "la più bella del mondo" - per citare Benigni. 
"L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro [...] " e lo si è potuto osservare direttamente oggi, in piazza. Quest'anno il 2 Giugno cade di martedì, giorno in cui ogni settimana si svolge regolarmente il mercato cittadino. Nelle ore precedenti la manifestazione le discussioni in strada, al bar, sui gruppi Facebook, si orientavano per la maggior parte su dubbi, critiche e scetticismo generale sulle modalità di svolgimento della mattinata. Alla fine, dopo lunghe trattative, si è optato per una soluzione che concordasse con le necessità di entrambe le parti: si starà tutti insieme, stringendosi un po' nella piazza. Il risultato, tirando le somme, non è stato poi così deludente. Certo, dal punto di vista dell'estetica non è il massimo, anzi, tutt'altro, ma il clima che si è creato è stato davvero coinvolgente. Forse meno per l'allegra famigliola che terminati gli acquisti alle bancarelle ha deciso di transitare nell'area dedicata al transito delle autorità, sotto lo sguardo scocciato della maggior parte dei presenti.




Il momento più atteso della manifestazione, culmine dei valori che questa festa vuole rappresentare, è stato quello dell'alzabandiera. Il Tricolore è stato condotto dai Vigili del Fuoco direttamente nelle mani del rappresentante dei commercianti presenti in quel momento nell'estremità nord della piazza. Da lì, dopo una stretta di mano, è passata al prefetto Salvatore Malfi, che l'ha affidata ai militari del 52° Reggimento artiglieria terrestre "Torino", per essere issata verso il cielo. L'inno nazionale è stato cantato dai bambini presenti, che al termine hanno sventolato le bandierine in loro possesso.


Sono state conferite le onoreficenze di Cavalliere della Repubblica a Carla Crosio, Rosanna Boggio, Italo Giagnolio, Giovanni Serone, primo maresciallo luogotenente Giacomo Ladisa e la prof.ssa Mariagrazia Curti. In conclusione la consegna delle copie della Costituzione ad alcuni neo-diciottenni vercellesi. Ha fatto da cornice musicale la banda della città di Santhià.

Samuele Giatti - Vercelli YouthNews

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