lunedì 4 maggio 2015

Le Invasioni digitali conquistano Vercelli

Oltre cinquanta persone per l'iniziativa "Sulle tracce della Divina Commedia: le Invasioni Digitali a Vercelli!" che ha permesso la visita di tutti i musei della città al costo di 5 euro


Il gruppo al completo (55 partecipanti totali), nel chiostro di Santa Chiara
VERCELLI - "…rimembriti di Pier da Medicina, se mai torni a veder lo dolce piano che da Vercelli a Marcabò dichina." così cantava Dante nel suo inferno e così promuoviamo oggi la nostra terra. Il Poeta usava carta, penna e calamaio, noi utilizziamo gli hashtag, quelle parole che nella nostra quotidinianità si fanno portavoce di un argomento o di un messaggio comune. Ed è proprio su questa linea che è nato "#dolcepiano", con uno spirito del tutto nuovo che va al di là di ogni volantinaggio cartaceo o di diffusione attraverso i massmedia. Non è più un'associazione o un ente pubblico a portare avanti l'immagine del territorio, ma sono gli stessi cittadini attraverso le loro reti di comunicazione, pubbliche e private. A chi non è mai capitato di recarsi in un luogo semplicemente perchè consigliato da un amico? Parafrasando un celebre proverbio: "Un amico vale più di mille volantini". Proprio in concomitanza con il periodo dell'Expo di Milano, quindi, cercando su Facebook, Twitter o Instagram il "nostro" dolcepiano si ha così accesso ad una miriade di contenuti, principalmente di immagini che raccontano la vita in città e tra le risaie. 
Per permettere ancor di più ai vercellesi di farsi portavoce di storia e cultura della città bicciolana è stato organizzato un evento, domenica 3 maggio, inserito in un ben più ampio progetto, denominato "Invasioni Digitali", che si prefigge come obiettivo quello di divulgare il nostro patrimonio artistico sul web, superando quelli che sono i rigidi limiti imposti dalla quasi totalità dei musei che tendono a conservare gelosamente ogni immagine di tutto ciò che contengono. 
"L'invasione" di Vercelli è cominciata in piazza Alessandro D'Angennes, davanti al Museo del Tesoro del Duomo.

IL RACCONTO ATTRAVERSO LE IMMAGINI

Il gruppo davanti alla biglietteria del Museo del Tesoro del Duomo
La parte iniziale del percorso, svolta nella prima sala del museo, era orientata sui vizi e le virtù degli esseri umani, orientata attraverso le letture di alcuni versi dai canti dell'inferno





Parlando di divina commedia, si è forse leggermente eclissata la storia del Vercelli Book, che però non è sfuggita agli invasori più attenti...




Dopo qualche minuto "libero" all'interno del museo, ci siamo incamminati alla volta del museo Leone. 






All'interno del museo Leone abbiamo potuto ammirare, grazie alla disponibilità dell'organizzazione, una Divina Commedia del 1512, quando l'appellativo "Divina" non era ancora stato diffuso dal Boccaccio. 






All'interno del museo è stata particolarmente interessante la mostra, inaugurata non molto tempo fa, relativa alla prima guerra mondiale. Purtroppo in quella sezione non ci è stato concesso scattare fotografie. 
Una volta usciti dal museo Leone ci siamo incamminati, sotto una leggera pioggia, verso il museo Borgogna. 


All'interno abbiamo avuto modo di ammirare due opere, preparate per l'occasione: Il busto di Dante Alighieri e "Centoventicinque tavole in rame", una raccolta di illustrazioni tratte dalla Divina Commedia.



Una breve parte del discorso è stata rivolta anche ad un quadro, "La partenza dei coscritti", che ha posto un particolare punto di riflessione sul rapporto tra religione e politica. In un primo tempo il dipinto era stato concepito conil parroco in primo piano ed il sindaco dietro ad osservare. In luce degli eventi sviluppatisi negli anni successivi, che hanno portato ad una crisi tra elementi religiosi e laici (breccia di Porta Pia), i personaggi sono stati invertiti, donando maggiore importanza al sindaco.

"La partenza dei coscritti" - Girolamo Induno (1881)
 Terminata anche la visita al Museo Borgogna, ci siamo recati verso la nostra ultima tappa. Il M.A.C. (Museo Archeologico Civico), dove abbiamo avuto modo di ammirare gran parte dei reperti dell'antica Vercellae romana.




Le attività relative ad Expo><Vercelli A/R sono poi proseguite in Arca dopo le ore 18, con laboratori per i bambini e la presentazione ufficiale del progetto #dolcepiano

Samuele Giatti - Matteo Dalla Stella | VercelliYouthNews