lunedì 20 aprile 2015

Lo speciale | Viaggio nelle chiese cittadine - Parte prima: I Sepolcri

Prima puntata di una serie di articoli e viaggi fotografici attraverso le chiese della città di Vercelli, veicolo di storia e cultura dall'epoca medioevale.

Le volte della chiesa di S.Cristoforo

Quale modo migliore di iniziare, se non quello di partire dall'evento che più rappresenta ed accomuna le chiese del centro storico cittadino? Ogni anno, la sera del Giovedì Santo, la visita ai Sepolcri permette ai fedeli l'ingresso anche in quelle meno conosciute perchè solitamente chiuse al pubblico. Viaggiamo quindi attraverso un percorso immaginario, narrato dalle immagini della nostra redazione, nella serata di Giovedì 2 aprile 2015.

La facciata della chiesa di San Michele



Partendo da Piazza Cavour, in direzione nord, la prima chiesa che si incontra è quella di San Michele, piccola e densamente affollata di fedeli. Purtroppo tali condizioni, unite anche all'ambiente quasi del tutto privo di luce, non hanno favorito la possibilità di scatto di fotografie all'interno.
Ci siamo quindi spinti oltre, lungo Via Verdi, proseguendo nel nostro viaggio.




Con una piccola deviazione, raggiungiamo la Chiesa di Santa Caterina, questa volta visitabile senza particolari "intoppi"

La facciata con l'ingresso.
L'interno

Un dettaglio sull'organo

Al termine della breve visita, abbiamo proseguito verso una delle destinazioni più interessanti della serata: La chiesa di Sant'Antonio, situata nell'omonimo vicolo. Lungo la strada non potevamo ignorare lo splendore del Teatro Civico, come ogni sera illuminato in modo da passare difficilmente inosservato agli occhi di un ipotetico turista.

La facciata del Teatro Civico
Pochi metri più in là giungiamo finalmente alla chiesa di Sant'Antonio

 
L'ingresso


Panoramica dell'interno

Dettaglio del crocifisso
Terminata la visita in Sant'Antonio, ci siamo diretti verso San Bernardino, situata in Via Duomo, sede dell'omonima confraternita


Appena entrati, si fa subito notare la splendida Macchina che sfilerà per le vie cittadine la sera seguente, nella classica "Processione delle Macchine" ( vedi nostro reportage del 4 Aprile [Link] )

L'interno, visto dall'altare


Vista dietro l'altare



L'organo

Usciti da San Bernardino, dopo pochi metri in direzione sud, entriamo nella chiesa di Santa Maria Maggiore, dall'ingresso decisamente più imponente.

L'ingresso

l'interno
Dettaglio
Il nostro viaggio attraverso le chiese del centro storico si sposta ora in un'altra zona della città, ci dirigiamo infatti verso la piazza del Municipio, per far visita alla chiesa di S.Paolo.
Transitando per la centralissima Piazza Cavour non può di certo essere ignorata la particolare colorazione della Torre dell'Angelo, illuminata di Blu in occasione della manifestazione per la giornata mondiale dedicata all'autismo.

Piazza Cavour, con la Torre dell'Angelo illuminata di blu


 Dopo aver attraversato Corso Libertà, giungiamo finalmente all'interno della chiesa di S.Paolo

dettaglio sul crocifisso
Usciti dalla chiesa di San Paolo, ci muoviamo rapidamente verso San Cristoforo perchè, nel frattempo, si erano ormai fatte le 22.15.

La facciata della chiesa di San Cristoforo


All'ingresso si rimane sempre affascinati dagli splendidi affreschi, peculiarità di questo gioeillino vercellese.


Dopo aver visitato anche San Cristoforo, pensavamo ormai di aver concluso la serata, sia per l'orario, sia per la quantità di foto scattate. Ma sulla via del ritorno, un ultimo portone attrae le nostre macchine fotografiche. Si tratta della celeberrima chiesa del SS Salvatore di Corso Libertà.
Quale migliore occasione per fotografare il Cristo della chiesa tornato dopo il restauro?
L'affresco sulla facciata



Panoramica dell'interno
Si conclude qui il racconto della serata dei Sepolcri e questo mini-viaggio virtuale attraverso le principlali chiese del centro cittadino. Nei prossimi mesi, attraverso speciali articoli dedicati, analizzeremo nel dettaglio la storia e le vicende legate ad ogni edificio religioso del capoluogo bicciolano, il tutto come sempre condito da una grande quantità di immagini e qualche piccola ripresa.

Il Racconto Samuele Giatti
Immagini Samuele Giatti, Fabio Sola

VercelliYouthNews